Edenilson: “Genoa e Corinthians si assomigliano, qua si respira storia”

La campagna acquisti del Genoa, come al solito molto attivo sul mercato, offre a Gasperini una rosa completa e camaleontica. Il tecnico piemontese ha la possibilità di pescare da una rosa con almeno due giocatori affidabili per ruolo, anche grazie alla grande duttilità di molti degli elementi a disposizione. Tra le tante lotte interne per conquistare una maglia da titolare, Pinilla-Matri su tutte, sembra particolarmente agguerrita quella per l’opposto di Luca Antonelli, padrone del binario sinistro. Perso Vrsajlko, ceduto al Sassuolo, qualcuno ha pensato che Aleandro Rosi potesse essere il nuovo padrone della fascia destra rossoblù. Ma non ha fatto i conti con Edenilson Andrade Dos Santos.
Un brasiliano con una storia da film, come se ne trovano tante in Sudamerica. Originario di Porto Alegre, il venticinquenne brasiliano si è formato come calciatore nelle giovanili del Caxias, piccolo club dello stato di Rio Grande do Sul. Strappato al suo lavoro di fattorino a soli 17 anni, cresce in modo esponenziale nel campionato Gaucho, fino a essere notato e acquistato dal Corinthians, nel 2011. Al Timao disputa una prima stagione di ambientamento, per poi giocarne due da titolare, conquistando ben 5 trofei nazionali e internazionali, tra cui il Mondiale per Club, vinto in finale contro il Chelsea. Ma Edenilson non si accontenta, vuole mettersi alla prova in Europa. I suoi progressi vengono notati da uno dei parchi osservatori più attivi del continente, quello dell‘Udinese, che nel gennaio scorso lo porta in Italia per circa 3 milioni di euro.
Il tesseramento complicato dal punto di vista burocratico non consente al giocatore di arrivare subito a Udine, rimandando il trasferimento all’estate appena trascorsa. Ma la fascia destra, nella squadra del nuovo tecnico Stramaccioni, ha un padrone ben preciso, lo svizzero Silvan Widmer, 4 anni più giovane di Edenilson, ritenuto a Udine un potenziale top player. Qui si inserisce il Genoa, cogliendo una grande occasione. Il brasiliano arriva alla corte di Gasperini in prestito secco, con la speranza di ritagliarsi quello spazio che in Friuli sarebbe stato troppo difficile trovare.
Esterno di grande corsa, capace di occupare tutte le posizioni sulla fascia destra, facilmente inseribile sia in un 3-4-3 che in un 4-3-3, Edenilson ha già vinto il primo ballottaggio dell’anno con Rosi, giocatore solidissimo e molto stimato da Gasperini, acquistato dal Parma a luglio. Contro il Napoli a Marassi l’ex-Corinthians ha giocato un ottimo primo tempo, facendo soffrire il suo avversario diretto Zuniga, spingendo con grande regolarità e arrivando spesso e volentieri al cross, mettendo in difficoltà la difesa azzurra e in ritmo Pinilla. Come tutto il Grifone è un po’ calato nella ripresa, ma non ha mai perso il controllo della sua area di competenza. Si tratta di un giocatore ancora tutto da fare a livello di calcio europeo, specialmente sotto l’aspetto tattico, ma le premesse sono più che incoraggianti.
“Non capisco come abbiamo fatto a perdere – ha detto Edenilson in un’intervista al Secolo XIX – ma abbiamo fatto un’ottima partita, possiamo fare molto bene in prospettiva. Sono capitato nel posto giusto, l’ho capito appena ho visto i tifosi. Qui è come al Corinthians, si respira storia.” Rosi è avvisato.
Mattia Cutrone
 
 
 
 
 

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