Djamel Mesbah: spinta e esperienza per Sinisa (VIDEO)

Il profilo e la carriera di Djamel Mesbah, penultimo arrivato in casa Samp prima del colpo Djordjevic. Il buon esito della trattativa con il Parma e le prospettive di titolarità nello scacchiere di Mihajlovic. Intanto, nel test di ieri contro la Luese, scatta l’intesa tra Okaka e Bergessio. Sarà possibile rivederli insieme anche in campionato?

Con il Parma ultimamente il ds Osti sta sicuramente concludendo buoni affari. I rapporti coi ducali risalgono all’annosa comproprietà di Biabiany, ancora oggi non del tutto risolta, ma si sono confermati ottimi con lo scambio che lo scorso gennaio ha portato Okaka in blucerchiato e l'”eroe di Varese”, Nicola Pozzi, in Emilia. Quest’estate si è replicato con Marchionni e Costa, per concludere in bellezza con Mesbah in blucerchiato e il cartellino di Juan Antonio, anch’egli protagonista della promozione in A, passato alla società del presidente Ghirardi, che lo ha poi girato al Feralpi Salò. Considerato che Mihajlovic Costa nemmeno lo vedeva, si può dire che la Sampdoria abbia davvero concluso tre ottimi affari. Nelle ultime ore di operazioni, sembrava che il Genoa, alla ricerca di vice Antonelli, avesse superato la Samp nella corsa a Mesbah, ma le maggiori garanzie di giocare offerte dai blucerchiati alla fine sono state decisive.
Un terzino puro che potesse sfornare cross efficaci dalla sinistra era una pedina che mancava nella rosa doriana. Con a disposizione il solo Regini, sciagurato contro il Palermo e comunque limitato nella spinta offensiva, è stato fin ora Cacciatore, destro naturale, a essere impiegato alla bisogna in quel ruolo. Con l’arrivo di Mesbah la Sampdoria ha certamente più scelta a sinistra dato che l’algerino, dotato di un buon mancino e di ottime capacità di inserimento, potrebbe assicurare quell’apporto più dalla fascia in fase di attacco.

Algerino con passaporto francese, classe 1984, 179 cm per 74 chili, Mesbah debutta tra i grandi in Svizzera al Servette, per poi passare, sempre in terra elvetica, al Basilea, all’Arau e infine al Lucerna, dove viene notato dagli scout dell’Avellino che lo portano in Italia. I due gol e le ottime prestazioni in Campania lo conducono, nel 2009 al Lecce, dove per tre anni si vede forse il miglior Mesbah. 82 presenze e 6 gol con i salentini lo fanno entrare nelle mire di Galliani, che lo porta al Milan nel 2012. In rossonero non gioca molto, ma realizza comunque un bel gol di testa in Tim Cup alla Juve e esordisce anche in Champions League. A Milano però servono centrali di difesa e allora l’anno dopo viene imbastito lo scambio con Zaccardo: Mesbah è un giocatore del Parma. Quasi mai titolare, nella stagione ai ducali si ricorda il gran gol all’incrocio dei pali messo a segno contro l’Atalanta. Ma per l’algerino non c’è ancora pace perché l’anno dopo (2013/2014) lo troviamo in prestito al Livorno, in una squadra destinata a risprofondare in cadetteria. Il ritorno al Parma appare scontato, ma nell’ultimo giorno di mercato approda a titolo definitivo alla Samp, nella speranza di ritrovare continuità e un po’ di tregua dagli infortuni che ne hanno limitato la carriera. Se giocherà più che in passato ancora non è dato sapersi, certo è che la sua esperienza a sinistra rappresenta un’ottima opzione per Mihajlovic, vista anche la partecipazione agli ultimi due Mondiali e alla Coppa d’Africa 2013.

Nel frattempo ieri la Samp, senza i nazionali (tra cui ha brillato la stellina Djordjevic con l’Under21 montenegrina: tripletta e lampi di classe) e senza gli acciaccati Gabbiadini e Marchionni, ha svolto un buon test amichevole in vista della prossima gara interna col Torino. Sparring partner dei blucerchiati, la Luese, formazioni di Lu Monferrato che milita nella Prima Categoria piemontese, il cui presidente è quel Sergio Viganò che per anni curò i muscoli della “Samp d’Oro” di Mantovani. 12-0 per i blucerchiati il risultato finale, con gol nel primo tempo di Silvestre e Bergessio, più la doppietta di Okaka e i sigilli di Krsticic e Sansone. Nella ripresa, tris di Fedato, doppietta di Eder, poi Duncan e un’autorete di Bianchi. Oltre all’ottimo piglio mostrato dal giovane Fedato, salta all’occhio la concomitanza di Bergessio e Okaka in campo, come visto nell’arrembante rush finale di Palermo. Con entrambi titolari, la Samp si è schierata col 4-3-1-2, Sansone il trequartista. Solo un esperimento o una prova per il campionato? Staremo a vedere.

Alessandro Pucci

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