Samp, il colpo a sorpresa: Luka Djordjevic (VIDEO)

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Sistemato il pacchetto arretrato con Silvestre, Romagnoli e Mesbah, Massimo Ferrero non ha voluto far mancare a Mihajlovic un regalo dell’ultimo minuto. Stiamo parlando di Luka Djordjevic, attaccante montenegrino classe 1994, che arriva dallo Zenit San Pietroburgo in prestito con diritto di riscatto. Un giocatore sconosciuto ai più, ma da anni sui taccuini di tutti i maggiori osservatori europei.
Cresciuto in patria, nel Mogren, Luka ha iniziato a far parlare di sè nella stagione 2011-2012, quando ha messo a segno 10 reti in 26 presenze, a soli 17 anni. I talent scout dello Zenit, allenato all’epoca da Luciano Spalletti, non hanno perso tempo, portandolo appena maggiorenne alla corte dell’allenatore toscano. Dopo una stagione di apprendistato, con 10 presenze stagionali di cui una in Champions League, e tante giocate strepitose con la primavera, il giocatore viene ceduto in prestito al Twente, nella Eredivisie, dopo una serie di buone prestazioni nelle amichevoli precampionato con lo Zenit. In Olanda totalizza 15 presenze, per lo più spezzoni di partita, mostrando solo a tratti le sue enormi potenzialità. Ancora tanti gol con la primavera, ma nessuno in partite ufficiali in entrambe le ultime due stagioni, soltanto alcuni assist pregevoli. Col Montenegro, invece, le soddisfazioni personali sono arrivate. Sia con Under-19 e Under-21 che con la maggiore, con cui ha già messo insieme 4 presenze e una rete di ottima fattura, seppur contro San Marino. Arriva alla Sampdoria con la speranza di trovare ulteriore spazio ed esplodere definitivamente in Italia, ripercorrendo le orme dei suoi connazionali Jovetic e Vucinic.
Djordjevic è un attaccante versatile, in grado di occupare qualunque posizione nel tridente blucerchiato, molto simile a Gabbiadini sia come fisico (1,85 m per 78 kg) che come caratteristiche tecniche. Lo zero nella casella “gol” delle ultime due stagioni può lasciare perplessi, ma come spesso avviene, le statistiche possono essere fuorvianti. Il ragazzo è quasi sempre entrato dalla panchina per giocare gli ultimi minuti, riuscendo comunque a mostrare regolarmente mezzi tecnici fuori dal comune, grande facilità di corsa e di protezione della palla, oltre a una sorprendente capacità di calciare con entrambi i piedi. Chi lo segue dai tempi del Mogren è pronto a scommettere su di lui. La Sampdoria ci ha creduto, portandolo a Bogliasco con un’operazione a basso costo, con la possibilità di riscattarlo a fine campionato. Sperando che Genova sia la piazza buona per far sbocciare definitivamente il suo talento. Intanto, godiamoci le migliori giocate delle sue ultime due stagioni.
Mattia Cutrone

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