SerieATim, Genoa-Napoli 1-2. Video, cronaca, live, tabellino, pagelle, commenti, video

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Il Genoa riparte dal Ferraris al cospetto del Napoli amico che è reduce però dalla delusione nel preliminare Champions. Gasperini vuole scoprire quanto è competitivo il Grifone e quello partenopeo è il test giusto. Indisponibile Matri, c’è Pinilla al centro dell’attacco. Roncaglia out per squalifica. Nel Napoli Benitez rispolvera Insigne al posto di Mertens, dando fiducia alla coppia Koulibaly-Albiol. A sinistra c’è Zuniga, Inler torna al suo posto in mediana a fianco di Jorginho.

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Tifosi uniti nel gemellaggio e Marassi che ribolle di entusiasmo per l’esordio in campionato del Genoa. Contro il Napoli Gasperini sceglie Edenilson a destra e Sturaro in mezzo al campo. Infortunato Matri, in attacco spazio a Pinilla. Benitez cambia i suoi dopo l’eliminazione dai preliminari di Champions League, dentro Zuniga e Insigne fuori Britos e Mertens. Il Genoa dopo il 20′ ritrova il coraggio di provarci e va vicinissimo al pareggio con un colpo di testa disinnescato da Rafael. L’attaccante rossoblù però al 40′ non lascia scampo e con un poderoso colpo di testa fa 1-1. Parte nel peggiore dei modi la serie A rossoblù, al 3′ Callejon mette dentro colpevolmente lasciato libero dalla difesa di Gasperini. Il Genoa non riesce a reagire e patisce la maggiore velocità degli azzurri che hanno ritrovato brillantezza dopo lo shock di Bilbao.
Nella ripresa gran ritmo fin dal primo minuto ed è Zuniga a mettere i brividi a Marassi con una gran percussione ma Perin è straordinario a murare l’iniziativa del colombiano. Il numero uno del Genoa si ripete per almeno altre due volte ma la beffa per i rossoblù arriva a trenta secondi dalla fine del recupero con De Guzman che mette dentro su ingenuità difensiva.
Tabellino:
Genoa-Napoli 1-2
Genoa (3-4-3) Perin; De Maio, Burdisso, Marchese; Edenilson, Sturaro (82’ Mussis), Rincon, Antonelli; Kucka (74’ Ragusa), Pinilla, Perotti (68’ Falque). All. Gasperini.
Napoli (4-2-3-1) Rafael; Maggio, Koulibaly, Albiol, Zuniga; Jorginho, Inler, Insigne, Hamsik (74’ De Guzman), Callejon (64’ Mertens); Higuain. All. Benitez.
Marcatori: 3′ Callejon (N), 40’ Pinilla (G), 94’ De Guzman (N)
Arbitro: Banti di Livorno
Ammoniti:  52’ Marchese (G), 54’ Sturaro (G), 76’ Albiol (N), 80’ Ragusa (G)
Pagelle:
GENOA Perin 6.5; De Maio 6, Burdisso 5, Marchese 6; Edenilson 5.5, Sturaro 6.5 (dal 37′ s.t. Mussis 5), Rincon 6, Antonelli 4.5; Perotti 6.5 (dal 24′ s.t. Iago 5.5), Pinilla 7, Kucka 6 (dal 29′ s.t. Ragusa 5.5). All. Gasperini 6.
NAPOLI Rafael 7; Maggio 5.5, Albiol 5.5, Koulibaly 5.5, Zuniga 5.5; Inler 6, Jorginho 6; Callejon 6 (dal 20′ s.t. Mertens 6), Hamsik 5 (dal 29′ s.t. De Guzman 7), Insigne 4.5 (dal 40′ s.t. Michu 6); Higuain 5.5. All. Benitez 6.
Commenti: Gasperini non si dà pace per il punto perso al 95′. «La sconfitta brucia, devo ammetterlo. Nel primo tempo c’è stato un bellissimo Genoa, dominante, con intensità, tante occasioni, di fronte a un avversario forte come il Napoli. Non era facile, dopo aver preso gol a freddo. Bene anche la prima parte del secondo tempo, poi siamo calati, abbiamo sofferto, ma comunque abbiamo avuto altre opportunità. Partita aperta, poteva vincere l’una o l’altra, è stata una roulette russa. Peccato, il risultato avrebbe dato morale e risalto alla grande prestazione. Fa male prendere gol a pochi secondi dalla fine. Noi abbiamo messo in campo tutto e sono molto contento di questo Genoa. Noi speriamo di continuare a fare, aggiungendoci il risultato, questo tipo di calcio, che piace ai nostri tifosi».
Incredulo il presidente Preziosi. «Il calcio è questo, era successo anche con la Juve lo scorso campionato. E’ stata una bella, incredibile partita. Nel primo tempo meritavamo di più ma nell’ultimo quarto d’ora abbiamo subito. Posso dire d’aver visto un buon Genoa e se il buon giorno si vede dal mattino sono soddisfatto. Pinilla può vincere le partite da solo. Oggi il pareggio ci stava, peccato».
Le parole di Pinilla e Sturaro in zona mista


L’allenatore avversario Rafa Benitez invece non ha nascosto un po’ di frustrazione per la difficile situazione ambientale che si sta vivendo a Napoli, dopo l’uscita dai preliminari di Champions League. «Dopo gli anticipi sembrava che Roma, Juventus e Milan avessero già vinto il campionato e che chi perdeva era già in B. Al calcio italiano serve tranquillità, altrimenti ogni partita è una questione di vita o di morte. Dopo il Mondiale non è stato facile, sono arrivati dei nuovi calciatori, si è vista tanta qualità. Loro hanno avuto delle occasioni, come noi, il loro portiere, Perin, ha fatto delle belle parate, a fare la differenza è stato quello che abbiamo fatto fino alla fine. Dopo pochi minuti potevamo essere già sullo 0-2, poi abbiamo concesso un pò di spazio».

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