Samp, primo colpo in difesa: è Matias Silvestre

Last Updated: 10/04/2026By Tags:

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Mihajlovic può rilassarsi. In attesa del giovane Romagnoli, che la Roma libererà lunedì, il tecnico serbo ottiene il difensore d’esperienza chiesto a gran voce dall’inizio del mercato. Sembrava tutto fatto per Yepes, poteva tornare Stendardo, alla fine arriverà l’argentino Matias Silvestre, in prestito dall’Inter.
Silvestre nasce a Mercedes, vicino a Buenos Aires, il 24 settembre 1984. La sua carriera cambia grazie a Carlos Bianchi, mitico allenatore del Boca Juniors visto anche alla Roma, che lo sposta dal centrocampo, suo ruolo originale nelle giovanili gialloblù, alla difesa. Il giovane Matias si allena duramente, ma gioca poco. La concorrenza è spietata, in quegli anni il Boca è una grandissima squadra, capace di vincere una Coppa Intercontinentale, la Copa Libertadores e due volte la Copa Sudamericana dal 2003 al 2005. Silvestre conquista un numero sempre maggiore di presenze, segnando addirittura 4 gol in 21 partite nella stagione 2005-2006, dimostrando quella pericolosità sulle palle inattive intuita da mister Bianchi. Nel gennaio 2008, appena perso il Mondiale per Club nella finale contro il Milan, arriva la chiamata dall’Italia.
Il Catania lo acquista per 1,5 milioni di euro, andando a rinforzare una già nutrita colonia argentina. Dopo i primi mesi di ambientamento, Silvestre gioca tre stagioni da titolare fisso, tenendo costantemente un alto rendimento. Nel campionato 2009-2010 conosce Sinisa Mihajlovic, che subentra sulla panchina etnea al posto di Gianluca Atzori, vecchia conoscenza blucerchiata. Il tecnico serbo, nella sua unica, entusiasmante stagione in Sicilia, contribuisce alla definitiva consacrazione di Silvestre. L’anno successivo, il centrale argentino segna 6 gol in 36 presenze: non è solo il capocannoniere tra i difensori, ma anche uno dei migliori giocatori del campionato, in assoluto. Insuperabile nel gioco aereo, forte fisicamente (1,85m per 78kg), veloce, intelligente, continuo, carismatico. A 27 anni, dopo solo due stagioni, viene eletto capitano della squadra.
Con uno dei trasferimenti più discussi dell’intera sessione di mercato estiva del 2011, si trasferisce ai rivali del Palermo, per circa 7 milioni di euro. Un gesto che i tifosi del Catania non gli hanno mai perdonato. Coi rosanero gioca una sola stagione, totalizzando 29 presenze e ben 5 gol, prima di compiere il definitivo salto di qualità con il passaggio all’Inter, per una cifra superiore a 8 milioni di euro. Firma un contratto quadriennale da 1,5 milioni a stagione, pronto per affermarsi anche in Europa. Ma gli infortuni e qualche prestazione sottotono nelle prime giornate segnano la sua prima stagione negativa nel nostro campionato. La situazione peggiora con l’arrivo di un altro ex blucerchiato sulla panchina dell’Inter, Walter Mazzarri, che non lo ritiene adatto per la sua difesa a 3, addirittura non convocandolo per il ritiro estivo. Ancora una volta, ma stavolta con meno polemiche, passa alla squadra rivale. Il Milan lo prende in prestito oneroso con diritto di riscatto fissato a 4 milioni di euro, un chiaro segnale di come l’Inter non abbia più fiducia nelle qualità del giocatore. Con la maglia rossonera, in una stagione a dir poco tormentata, totalizza soltanto 4 presenze, segnando però una rete, dimostrando di non aver perso il vizio.
Silvestre arriva alla Sampdoria in prestito, con uno sconto del 50% sull’ingaggio, con il contratto in scadenza nel 2015. Se dovesse far bene in questo campionato, potrebbe essere ingaggiato a parametro zero. Può essere Mihajlovic l’allenatore giusto per riportarlo ai fasti di Catania? I tifosi blucerchiati ci sperano, ansiosi di vederlo in coppia con capitan Gastaldello.
Mattia Cutrone

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