L’avversario – Il Napoli ferito arriva a Marassi

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Benitez non passa l’esame della Catedral, l’Athletic Bilbao vince 3-1 dopo l’1-1 del San Paolo e il Napoli esce dalla Champions League senza nemmeno arrivare alla fase a gironi. Il gol di Hamsik serve solo a illudere i partenopei, capaci di prendere tre gol in 13 minuti, tutti causati da errori difensivi a dir poco inquietanti. Il presidente De Laurentiis, da sempre poco interessato all’Europa League, ha già chiesto massima concentrazione sul campionato, con l’obiettivo minimo di riconquistare la più grande competizione europea per club, che per il secondo anno consecutivo è sfuggita troppo presto. Il primo ostacolo è un Genoa molto motivato, desideroso di non deludere il proprio pubblico alla prima partita ufficiale in casa.
Entrambe le squadre si avvicinano al match di domenica sera con grossi problemi nelle rispettive retroguardie. Oltre a Maggio e Albiol, apparsi in evidente ritardo di condizione, Benitez dovrebbe schierare il giovane Koulibaly, che ancora non convince, e continuare ad adattare Britos nel ruolo di terzino sinistro, nonostante due prestazioni palesemente insufficienti contro i baschi. Scelta obbligata, figlia dell’infortunio al braccio di Ghoulam e delle condizioni di Zuniga, ancora lontanissimo dalla forma migliore. Il Genoa invece, deve far fronte alle assenze di Antonini e Burdisso, fermati rispettivamente da problemi al ginocchio e all’adduttore. Gasperini potrebbe convincersi a confermare la difesa a 4 vista a Lanciano, con Rosi e Antonelli sugli esterni, Marchese e De Maio centrali davanti a Perin. A meno che il nuovo acquisto Facundo Roncaglia, che dovrebbe effettuare domani le visite mediche, non venga ritenuto già pronto per esordire dal primo minuto al centro della difesa. In generale, il tecnico rossoblù dovrebbe schierare una formazione molto solida e bilanciata, con Rincon, Sturaro e Greco in mezzo, Perotti, Pinilla e Kucka, preferito a Fetfatzidis, a formare il tridente d’attacco. Quest’ultima scelta, se confermata, darà senz’altro maggiore equilibrio al Grifone, che si troverà di fronte una squadra sicuramente più attrezzata dal centrocampo in su, almeno per quanto riguarda la fase offensiva.
Il centrocampo partenopeo sarà formato da Jorginho, uno tra Inler e Gargano, con lo svizzero in pole, e il trio Callejon-Hamsik-Mertens dietro al temibile “Pipita” Higuain, che nella doppia sfida al Bilbao è sembrato in grande condizione, segnando un gol strepitoso nella gara di andata. Un quartetto di livello mondiale, supportato però da un centrocampo, e soprattutto una difesa, portiere Rafael compreso, non all’altezza. L’appassionata piazza napoletana, che i tifosi genoani conoscono bene, non ha gradito la campagna acquisti, contestando la dirigenza come non accadeva da tanto tempo, addirittura arrivando a fischiare il loro beniamino, l’idolo di casa Lorenzo Insigne. L’eliminazione di ieri sera ha reso gli animi ancora più tesi, la pressione su Hamsik e compagni è altissima, come quella di chi sa di non poter più sbagliare. Il Genoa, da sfavorito, ha una grande occasione per iniziare col botto il campionato, mietendo una vittima illustre già alla prima giornata.
Mattia Cutrone
PROBABILI FORMAZIONI: GENOA (4-3-3) Perin; Rosi, Marchese, De Maio, Antonelli; Sturaro, Rincon, Greco; Kucka, Pinilla, Perotti. All. Gasperini.
NAPOLI (4-2-3-1) Rafael; Maggio, Koulibaly, Albiol, Britos; Jorginho, Inler; Callejon, Hamsik, Mertens; Higuain. All. Benitez.

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