Juraj Kucka: “Non vedo l’ora di ricominciare il campionato”

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Uno dei nuovi acquisti per questa stagione può essere considerato Juaraj Kucka. Dopo il lungo infortunio il carrarmato slovacco sembra essere tornato quello delle scorse stagione. Queste le sue parole rilasciate a Pianetagenoa1893.net. 
Siamo alle porte della nuova stagione. Fisicamente come sta?
Sono guarito e il ginocchio risponde bene. Ho sensazioni positive anche se è opportuno muoversi con cautela. Allenamento dopo allenamento sto recuperando atleticamente, ho bisogno di lavorare vista la struttura, anche se ho iniziato prima dei compagni.
Le manca ancora molto per arrivare al 100%, soprattutto sotto il profilo della sicurezza nei contrasti?
Non so quantificare ma psicologicamente non sono frenato né ho timore di affrontare i contrasti. Ogni tanto rallenterò la preparazione per evitare rischi. Il Genoa ha uno staff medico e preparatori di cui mi fido al 100%. Sono bravissimi.
Nuova stagione, nuovi acquisti e quindi nuovo Genoa: che stagione si aspetta? Solo una salvezza tranquilla oppure un qualcosa di più?
La salvezza è il primo gradino da salire, la serie A è un bene che vogliamo difendere. E’  presto per dire quale campionato faremo, perché non si conosce il valore della avversarie. Dopo dieci o quindici partite la classifica prenderà forma e si potranno fare delle valutazioni.
Gasperini l’ha lanciata come attaccante esterno, si sente a suo agio in quel ruolo oppure preferisce occupare la sua posizione a centrocampo che occupava in passato?
Non rinnego il passato. Nella nuova posizione mi diverto perché ho spazio, vado al tiro e posso rendermi pericoloso. Ma a centrocampo torno per aiutare i compagni. Si attacca, si difende, si combatte e si soffre insieme. Questa deve essere la nostra mentalità.
Con la maglia rossoblù hai segnato 7 reti. Giocando da attaccante potrebbe superare il suo score complessivo in una sola stagione. Questo potrebbe essere un obiettivo?
Me lo auguro anche se è un obiettivo ambizioso. Nell’ultima stagione il potenziale offensivo era concentrato su Gilardino. Matri è un attaccante che apre spazi e attacca la profondità. Farà tanti gol e tanti ne farà fare.
La catena di sinistra si è messa in mostra nella scorsa amichevole. Come si trova con i tuoi compagni di reparto, Antonelli e Marchese?
L’intesa con loro è ottima ma possiamo migliorare. In certe fasi potremmo quasi scambiarci i ruoli vista la duttilità di Luca e Giovanni. Senza dimenticare che altri compagni possono essere impiegati.
Sta per giocare la quinta stagione con il Genoa: si sente come una sorta di bandiera? Ti sentiresti di considerarlo un punto d’arrivo della tua carriera?
Giusto parlare di bandiere davanti a esempi come Marco Rossi. Con Antonelli sono tra i giocatori con più presenze e ne sono orgoglioso. Chi lo sa. Tra cinque anni magari sarò qui e potrò fare altri ragionamenti. Io e la mia famiglia ci troviamo bene a Genova.

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