ADG Sail Camp al Varazze Club Nautico

CN Varazze: l'attività dei giovani a bordo degli Optimist

ADG: una sigla che ricorre da 14 anni nelle attività del Varazze Club Nautico. Dal 2001 infatti il VCN fornisce il supporto tecnico-sportivo al Camp di Vela dell’Associazione Diabete Giovanile di Genova. Per un sodalizio dalle risorse limitate, sia in termini economici che
numerici, lo sforzo è notevole e coinvolge molti Dirigenti e Soci.
Quest’anno il Camp ADG ha rischiato di emigrare verso altri lidi: notevoli difficoltà che si erano presentate per poterlo alla fine effettuare a Varazze. Problemi economici, logistici e di altro tipo sembravano congiurare contro l’organizzazione dell’evento. Accogliere una trentina di bambini e una quindicina di adulti, il rapporto fra personale sanitario e pazienti è circa di 1:2, con l’esigenza di disporre di un ampio locale dove eseguire le pratiche mediche e di una piscina, limita notevolmente la scelta. Alla fine grazie alla disponibilità della famiglia De Gasperi,
titolare dell’Hotel El Chico, uno dei principali problemi si è risolto.

La sera del 28 giugno scorso ha segnato il “rompete le righe” e terminata la cena i bambini si sono ricongiunti alle famiglie per assistere alla serata finale. Per far capire il significato del Camp ADG di vela, uno dei tanti organizzati dall’Associazione, basterebbe citare due fatti. Un
biondino alto un soldo di cacio che viene colpito da una crisi ipoglicemica proprio durante la cena finale del Camp, e l’annuncio trionfante di Giuseppe Boriello,: “Matilde si è fatta l’iniezione da sola!” Uno degli scopi principali del Camp è infatti di dare ai ragazzi afflitti da Diabete Tipo 1 (insulinodipendente) piena autonomia nella gestione della malattia.
L’edizione di quest’anno del Camp ha visto una novità di rilievo: negli anni passati la fascia di età interessata andava dai 9 ai 13 anni, ma quest’anno si è puntato verso il basso. “Aiutare le famiglie all’esordio è uno dei nostri compiti principali,” spiega Boriello, da qui la scelta di
portare a Varazze bambini fra i 7 e i 9 anni, ma uno di loro era ben più piccolo tanto da non essere nemmeno tesserabile . . .

Da parte del VCN, accanto a Marcella Ercoli e Berto Carattino, rispettivamente Presidente e vice-Presidente e Direttore Sportivo, numerosi i Soci che hanno dato una mano, alcuni mettendo a disposizione la loro imbarcazione. Figure chiave gli istruttori del Circolo, Antonio,
Federica, Lorenzo, Rosy e Veronica, che sono andati oltre il loro semplice ruolo tecnico, assicurando anche eventi musicali, pratiche sportive di altro genere, e attività ludiche. In mare ai 27 frequentatori del Camp si sono affiancati numerosi ragazzi del nostro Gruppo Agonistico, sia Optimist che Laser, figure importanti anche in considerazione del fatto che a differenza di molte edizioni del passato, caratterizzate da poco vento, quello del 2014 ha visto condizioni meteorologiche più impegnative. Alle attività veliche se ne sono affiancate altre: lo snorkeling, in collaborazione con il Centro di Educazione Ambientale di Varazze, una lezione di sicurezza in
mare, effettuata dal Comandante del Porto Roberto Ferrari e una di conoscenza degli “abitanti”del mare, grazie agli amici dell’Associazione Pesca Sportiva.

Eolo ha dato una mano anche sabato 28, fornendo la materia prima per la regata conclusiva, svoltasi a bordo degli Optimist e degli Equipe del Circolo e che ha portato alla premiazione dei nuovi giovani velisti svoltasi dopo la cena. All’evento conclusivo hanno partecipato anche i genitori, che dopo sei giorni rivedevano i propri bambini; contatti telefonici vietati, per evitare inutili nostalgie, durante tutto il Sail Camp, cosa resa ancor più difficile data la giovane età dei partecipanti che in massima parte si trovavano per la prima volta distaccati dai genitori, e forseancor peggiore per i genitori stessi. “Grazie per la fiducia,” ha detto Nicola Minuto, ma dopo aver visto anche se solo per una sera il rapporto fra il personale del Gaslini e i bambini non potevano esservi dubbi.

Tessera, passaporto del velista, manuale, medaglia di partecipazione e diplomi, quello di partecipazione alla Scuola Vela e quello di partecipazione alla Festa del Mare, del quale la regata finale ha fatto parte, i ricordi che i piccoli pazienti porteranno con sé accanto
all’esperienza vissuta. Sono seguite le immagini proiettate da Nicola Minuto, che oltre al medico fa anche da reporter, regista, sceneggiatore e altro. Vedendo i volti che scorrevano sullo schermo, e osservando al termine della proiezione i saluti fra tutti i componenti
dell’equipe e pazienti, con l’inevitabile appuntamento al day hospital, ci si chiedeva come è stato possibile dover coniare il neologismo “malasanità”. Dopo aver lavorato H24 per una settimana gli infermieri avranno in cambio qualche ora di straordinario che non verrà loro
pagata e che non ricupereranno mai con dei riposi (pensate che di notte medici e infermieri dormissero? Sbagliato! Ogni due ore giro di controllo nelle stanze!), gli allievi nemmeno quello,e lo stesso vale per tutti.

Condividi
Nato a Genova il 7 febbraio 1984, inizia a scrivere all'età di 17 anni. E' coordinatore del portale LiguriaSport.com, autore dell'Annuario Ligure dello Sport e tra gli organizzatori del progetto Stelle nello Sport per la valorizzazione dello sport in Liguria. Collabora con RTL 102.5 ed Il Messaggero. E' autore della trasmissione "Stelle nello Sport" su PrimocanaleSport. Dal 2009 al 2012 è responsabile del settore Comunicazione della Federazione Italiana Canottaggio. Dal maggio 2013, lancia il portale CanottaggioMania.com. Dal 2009 a oggi è presidente ligure della FICSF. Dal 2009 a oggi è membro del Consiglio Regionale del Coni Liguria. Dal 2013 a oggi è membro della Giunta Regionale del Coni Liguria. Stella di Bronzo al Merito Sportivo 2017.