Rodolfo Gaggiolo torna in sella alla su Tryumph 665

Rodolfo Gaggiolo,classe 1973 residente nell’entroterra Genovese precisamente a Busalla Sarissola, titolare della scuderia RGRacing presso Savignone ove svolge il serio lavoro dell’artigiano della moto preparando moto da corsa realmente vincenti ,nel 2013 decide alla rispettabile età di 39 anni di rimettersi in gioco;dico rimettersi perche’ avendo in passato già corso nel C.I.V. Campionato Italiano di Velocità ma dovutosi ritirare a malincuore per le ingenti quantità’ di denaro che questi campionati a livello nazionale richiedono pur avendo qualità, stoffa e manico da vendere.Ma si sa piloti si nasce e vincenti anche,stufo di vedere le sue creazioni e le sue moto da corsa non sfruttate in modo adeguato dai legittimi proprietari pur sempre amici,esigenti clienti e ottimi piloti,costruisce cosi’ nel 2013 la sua nuova e faticosa avventura nei trofei nazionali riservati alla categoria Naked (moto da corsa nude,senza carenatura caratterizzate da un obbligato quanto impegnativo stile di guida prediletto dai veterani delle due ruote).Affiancato e aiutato nella logistica da fedeli e appassionati collaboratori in primis Massimiliano Balbi fedelissimo e preciso scudiero, decide di cucirsi addosso una Tryumph 665 dotandola di componenti delle migliori marche che arrivano si dai suoi fornitori fidati ma questa volta finiscono sulla sua moto! Collaudandola personalmente sul suo banco prova,cercando sempre il set up migliore per un interminabile inverno, lavorando sodo fino a notte tarda dopo pomeriggi a svolgere il lavoro che un officina deve produrre per tirare avanti.E’ in primavera pero’ che arrivano le prime vere e sudate soddisfazioni ; esce campione iridato del trofeo nazionale vincendo ogni gara del calendario e infliggendo distacchi abissali ai rivali . Torna a Genova Campione Italiano e dedica a se stesso e alla sua fantastica famiglia il risultato con un pizzico di rimorso per cio’ che si sarebbe potuto fare da giovane con i giusti contatti e un bel po’ di “grano” da spendere ma e’ poca cosa dinnanzi all’euforia di amici e parenti che riconoscono in lui quel pilota che non ha mai voluto mollare. Quest’anno ci riprova e si aggiudica la prima gara tenutasi all’autodromo di Franciacorta infliggendo una trentina di secondi al secondo arrivato e se il buon giorno si vede dal mattino….Personalmente e avendo modo di parlare spesso con lui credo che Rudy sia un esempio da seguire per tutti quei giovani che alla domenica spinti da una forza oscura,da una passione irrefrenabile per la velocita’ e per la competizione scambiano le statali Liguri per piste e tutto a caro prezzo sia in termini di sanzioni da parte delle forze dell’ordine sia in salute per non dire vita.Ecco perche’ vi ho scritto, per dare eco a questo messaggio non esiste eta’ rivincite soddisfazioni, forse non si diventera’ Valentino Rossi,Max Biaggi ma la vera passione,il desiderio di vincere e’ legittimo e non tramontera’ mai .

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