105a Milano-Sanremo: Alexander Kristoff vince in volata

Duecentonovantaquattro kilometri per consegnare per la prima volta nella sua più che centennale storia la vittoria ad un norvegese, il bronzo olimpico di Londra 2012 Alexander Kristoff. La fotografia finale di quest’anno si può racchiudere nella gioia del vincitore in maglia Katusha, e la rabbia di Fabian Cancellara sfogata con un pugno al nulla tagliando il traguardo in seconda posizione davanti al britannico Swift (Sky).

Nella Classicissima di Primavera 2014 di clima primaverile se ne è visto ben poco, anche se i ciclisti non hanno avuto a che fare con la giornata da tregenda dello scorso anno, sono stati accompagnati da una pioggia abbondante e delle temperature più consone alla “Campagna del Nord” che ad una giornata in Riviera. Un clima che ha indurito ancora di più le gambe dei partecipanti, costretti non solo a guardarsi dagli avversari ma anche a proteggersi nel miglior modo possibile dalle insidie del freddo.

L’edizione 105 della Sanremo, và in archivio con la fuga di:Tjanllingil (Belkin) e Barta (Team Netapp) nata al km 4, e rimpinguata subito dopo  da: Parrinello (Androni Giocattoli); Boem (Bardiani CSF); Hass (Garmin Sharp); Bono (Lampre Merida) e Demaar (Unitedhealthcare) e ancora attiva con il solo olandese della Belkin quando sulla Cipressa ha scatenato l’entusiasmo degli appassionati Vincenzo Nibali, con un attacco che meritava miglior fortuna e terminato sulla salita del Poggio, quando nessuno è stato in grado di far saltare il banco. Con il solo Tjanllingil primo inseguitore del siciliano quando il gruppo doveva ancora organizzare l’inseguimento.

Su un percorso tornato all’antico e un clima per uomini duri, i capi sono tornati a fare da spartiacque, chi oggi non ne aveva più già la “triade” Mele-Cervo-Berta è stata un ostacolo troppo duro per le proprie ambizioni. E la Cipressa e il Poggio, tolto la bellissima azione di Vincenzo Nibali, che non ha trovato alleati, non hanno  detto niente di nuovo, così  l’arrivo di un gruppetto  è stato l’esito scontato. Tra le note da registrare un Cancellara più attendista del solito che è salito per la quinta volta in carriera sul Podio della Sanremo. Un Cavendish che nonostante la cancellazione della Pompeiana non è riuscito a dare la zampata giusta, classificatosi quinto.  Un Battaglin che dopo aver provato lo scatto sul Poggio è caduto nell’ultima curva. Un Luca Paolini che ha portato alla vittoria dopo il Bettini del 2003 anche Kristoff, dimostrando per l’ennesima volta di essere un grande uomo squadra e capace di sacrificare le proprie ambizioni personale per il bene della squadra. Continua intanto il digiuno degli italiani che non la vincono più del 2006, successo di Pozzato, e che oggi possono vantare solo il sesto posto di Colbrelli, autore anche dell’ultimo attacco appena scesi dal Poggio e l’ottavo posto di Modolo.

Unico Ligure in gara lo spezzino Petacchi, arruolato come ultimo uomo di Mark Cavendish alla Omega Pharma-Quick Step ma ritiratosi prima che la corsa entrasse nel vivo.

Mario Prato

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Nato a Genova il 7 febbraio 1984, inizia a scrivere all'età di 17 anni. E' coordinatore del portale LiguriaSport.com, autore dell'Annuario Ligure dello Sport e tra gli organizzatori del progetto Stelle nello Sport per la valorizzazione dello sport in Liguria. Collabora con RTL 102.5 ed Il Messaggero. E' autore della trasmissione "Stelle nello Sport" su PrimocanaleSport. Dal 2009 al 2012 è responsabile del settore Comunicazione della Federazione Italiana Canottaggio. Dal maggio 2013, lancia il portale CanottaggioMania.com. Dal 2009 a oggi è presidente ligure della FICSF. Dal 2009 a oggi è membro del Consiglio Regionale del Coni Liguria. Dal 2013 a oggi è membro della Giunta Regionale del Coni Liguria. Stella di Bronzo al Merito Sportivo 2017.