World League: Italia-Germania 12-10

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L’Italia batte la Germania 12-10 e mantiene il passo del Montenegro, che vince in Slovacchia 8-5. Per la qualificazione alle finali di Dubai sarà determinante il confronto diretto in programma a Bari martedì 11 marzo. Gli azzurri dovranno vincere almeno di tre gol. Impresa difficile, ma non impossibile. La partita con la Germania, molto fisica e condizionata da basse percentuali in superiorità numerica, segna un altro passo di crescita del progetto di ringiovanimento della Nazionale. La vittoria era imprescindibile. E’ stata acquisita con carattere e determinazione, con le reti di Figlioli, Giorgetti e Aicardi che hanno trascinato il gruppo. Ottima la prestazione del giovane Nicholas Presciutti.
La gara – valida per la quarta giornata del girone C europeo della World League trasmessa in diretta da Rai Sport 1 dal PalaNuoto di Torino – è stata seguita da oltre 1.200 persone, con la presenza dei presidenti Paolo Barelli FIN), John Elkann (FIAT), Andrea Agnelli (Juventus FC), Paolo Garimberti (Juventus Museum), degli allenatori Antonio Conte e Ciro Ferrara, della show girl Cristina Chiabotto.
Seguono tabellino, cronaca e commento del cittì Alessandro Campagna.

ITALIA-GERMANIA 12-10

Italia: Tempesti, Coppoli, N. Presciutti, Figlioli 3 (1 rig.), Giorgetti 4 (1 rig.), A. Fondelli 1, Renzuto Iodice, Nora 1, F. Di Fulvio, Velotto, Aicardi 2, Baraldi 1, Del Lungo. All. Campagna.
Germania: Schenkel, Bukowski 1, Glaser 1, Real 2, Preuss, Jungling, Nossek 4, Schuler, Miers, Oeler 2, Schlotterbeck, Eidner, Kong. All. Novoselac.
Arbitri: Rakovic (Srb) e Vlasic (Cro).
Delegato: Lonzi (Ita).
Note: parziali 2-2, 2-1, 3-3, 5-4 In tribuna gli azzurri Valentino, Gallo e Bianco. Usciti per limite di falli Coppoli (I) e Jungling (G) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Italia 6/14 + 2 rigori, Germania 6/11. A inizio quarto tempo Del Lungo (I) sostituisce Tempesti. Spettatori 1500 circa.

CRONACA. Confusionaria e imprecisa, l’Italia comincia in salita la partita con la Germania due volte avanti: 1-0 di Nossek a 1’28, 2-1 di Glaser a 5’27 in superiorità numerica. Gli azzurri agganciano il pari con Figlioli, autore di una doppietta per l’1-1 alla quarta occasione con l’uomo in più e del 2-2 con una controfuga finalizzata con un pregevole piazzato dopo una serie di finte a 6’07.
Più sciolta, all’inizio del secondo tempo l’Italia scava il primo break (4-2), con Giorgetti abile a sfruttare due volte la superiorità numerica, la seconda volta doppia. La Germania torna in scia con Nossek, che trasforma un’altra doppia superiorità numerica che porta Nora al secondo fallo grave, così come Coppoli. La Germania continua a giocare duro. Bravi gli arbitri Rakovic e Vlasic a sanzionare, ma la percentuale degli azzurri in superiorità numerica appare insufficiente a metà gara (3/9) e consente ai tedeschi di restare attaccati al risultato.
Gli azzurri continuano a sprecare occasioni in superiorità numerica, soffrono la fisicità avversaria e si offrono al sorpasso: Nossek pareggia in apertura di terzo tempo per il 3/6 con l’uomo in più; a 2’15 c’è il 5-4 firmato Real. L’azione offensiva dell’Italia appare statica, ma basta un veloce fraseggio Figlioli-Baraldi per il 5-5 a 3’31 e per dare un’ulteriore scossa che porta al secondo break: Fondelli segna il 4/11 in superiorità numerica e Giorgetti trasforma il rigore del 7-5 a 5’31. Il parziale si chiude con Real che accorcia in superiorità numerica (4/8) e una fantastica Beduina di Aicardi da posizione defilata che colpisce il palo a portiere battuto.
A inizio quarto tempo Del Lungo sostituisce capitan Tempesti tra i pali e subisce l’evitabile pari, col tiro a fil di sirena ed in chiusura di superiorità di Oeler per il 7-7. Gli azzurri reagiscono immediatamente. L’8-7 di Giorgetti (5/13) è ripreso da Nossek (5/10), non il rigore trasformato da Figlioli e le azioni sottomisura di Aicardi, guizzi e muscoli, per il 10-8 e 11-8 a 5’26. Bukowski realizza con l’uomo in più il -2 (11-9), ma la 14esima superiorità numerica che Nora trasforma per il 12-9 a -1’21 chiude la partita. Il 12-10 di Oeler fa solo statistica ed arrabbiare il cittì Campagna.

COMMENTO DEL CT CAMPAGNA. “Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile e così è stato. A tratti ho visto un buon Settebello, con gli atleti più maturi a trascinare i giovani. Del resto così deve essere, altrimenti non ci sarebbe una graduale crescita. La Germania si è confermata squadra ostica e aggressiva, ben preparata dopo il quadrangolare disputato lo scorso weekend in Ungheria. Ho un mese per studiare con lo staff la partita con il Montenegro che potrebbe definire la qualificazione per la finale di Dubai e un collegiale di avvicinamente per provare altri elementi e affinare il gioco. Andremo a Bari con fiducia”.

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