E’ terminato l’ultimo allenamento della Pro Recco prima della partenza per Dubrovnik dove mercoledi alle 17.30 nella rinnovata vasca della città croata (inaugurata nel 2006) incontrerà la formazione rossoblu dello Jug.
Alla piscina di Sori erano presenti tutti, il solo Fiorentini ha privilegiato il nuoto rispetto ai compagni che hanno terminato in palleggi. La comitiva è partita oggi pomeriggio alle 15.30 con volo charter.
Di essa fanno parte lo staff tecnico e 16 giocatori, Aicardi, Felugo, Figari, Figlioli, Fondelli,,Fiorentini, Giacoppo, Giorgetti, Ivovic, Gitto, Janovic, Jokovic, Madaras, Lapenna, Pastorino, Tempesti. Il solo Viola è rimasto a casa ad allenarsi con i ragazzi di Radjenovic.
Farà parte della comitiva anche un gruppo di tifosi che segue costantemente la Pro Recco, ‘in primis’ i sette di Belgrado, con la defezione di uno, che avevano noleggiato un pullmino per seguire la squadra contro lo Stella Rossa. Numerosi, gli spunti per questa gara…
Jokovic torna per la prima volta da ex e la sua è una partita particolare.
“Mi sono sentito telefonicamente con molti dei miei ex compagn – dice Maro – con cui sono amico perché giochiamo assieme dal tempo dalle giovanili; da quando si avvicina il giorno della partita, però, non abbiamo più comunicato, silenzio stampa…!”
Ivovic ritorna nelle squadra con la quale ha vinto il titolo nazionale, dopo esservi arrivato proprio dalla Pro Recco, lasciandovi un ricordo di grande spessore.
Partita particolare anche per Mladjan Janovic, che qui incontrerà in qualità di avversario il proprio fratello, Nikola, approdato alla pallanuoto italiana con la calottina del Posillipo.
In questa vasca si disputò la finale di Eurolegaue del 2006. Lo Jug incontrava ben tre italane, Pro Recco, Savona e Posillipo, allenate ripettivamente da Pino Porzio, Mistrangelo e De Crescenzo. Nonostante la forte concorrenza italiana, vinse proprio la squadra allenata da Emile Nikolic, che puntava su Boskovic, Komadina, Buslje, Smodlaka,Fatovic e tanti altri campioni. Maro Jokovic, allora giovanissimo, calzava la calottina n° 15 ed assaporò la vittoria dei suoi dalla panchina.