Virtus Spezia travolta in casa da Ragusa

Virtus Elite Spezia

Per la Virtus Carispezia Termo arriva la prima battuta d’arresto del 2014. Le spezzine non riescono infatti a imporsi contro Passalacqua Ragusa, che sul parquet del Palamariotti perdono per 41 a 69. La sfida non era certamente tra le più semplici. Ragusa è una squadra indubbiamente superiore e un’eventuale sconfitta era stata messa in conto preventivamente. Ciò che infatti lascia perplessi non è tanto il risultato, quanto invece le modalità con cui questo è arrivato. Il risultato non è infatti mai stato messo in discussione. Le avversarie hanno sempre avuto in mano il controllo della gara e per la Virtus non si è mai aperto un lume di speranza.

“Sono davvero molto scontento dal punto di vista dell’atteggiamento – commenta il coach Loris Barbiero – La sconfitta ci può stare, ma non si può affrontare in questo modo un impegno difficile come quello contro Ragusa. Lavoriamo tutta la settimana per presentarci in campo in una determinata maniera, e quello che ho visto oggi non aveva niente a che vedere con quanto avevamo preparato. Oggi – si avvia a concludere – abbiamo mostrato tutto quello che non avremmo mai voluto mostrare”.

Tutti si aspettavano una partita difficile, ma nessuno avrebbe mai immaginato di vedere chiusa la partita dopo solo un tempino. Invece il risultato è stato deciso sin da subito, e per ribaltarlo ci sarebbe voluto un miracolo. Il primo quarto è stato a dir poco disastroso. La Virtus lo chiude sotto di venti lunghezze, riuscendo a raccogliere solamente 6 punti, contro i 26 di Ragusa. Era come se le spezzine non ci fossero sul campo. La seconda fase è stata sicuramente più equilibrata, ma Ragusa segna comunque più della Virtus e il divario, già difficilmente recuperabile, diventa incolmabile. Prima della pausa lunga il tabellone segna il parziale di 20-42. Al ritorno degli spogliatoi la situazione non fa che peggiorare. In questa fase si segna pochissimo, sia da una parte che dall’altra, ma il divario cresce comunque in modo esorbitate. La Virtus totalizza solo 5 punti e prima dell’ultimo break la squadra si trova sotto di 27 lunghezze, 25 a 52. Rimangono solo dieci minuti di partita, sufficienti solo per dimostrare di non voler mollare, anche se ormai la certezza della sconfitta non la si può mettere da parte. A volerlo dimostrare è soprattutto Striulli, top scorer della partita, che con i suoi 14 punti totalizzati è una tra le poche a poter comunque uscire a testa alta da questo parquet. In doppia cifra anche Malone. In questa quarta giornata di campionato del girone di ritorno è mancata una cosa che invece di solito è la forza della Virtus: la grinta e la coesione. Una squadra irriconoscibile, che deve subito riprendersi e ripartire, perché se questa prova era proibitiva, quella che attende le ragazze domenica prossima contro Schio, lo è forse ancora di più.

 “Sapevo e avevo detto che questa partita sarebbe stata difficile – interviene il presidente Lorenzo Brunetto – ma il primo quarto mi ha fatto venire in mente l’amichevole contro Lucca dove non ci siamo presentati in campo. Quello che mi preoccupa non è la sconfitta, che comunque contro Ragusa ci stava, ma sono le modalità. Non possiamo andare sotto di venti lunghezze in un solo quarto; Ragusa è forte ma noi non possiamo presentarci in campo in questo modo. È inutile prenderci in giro – prosegue – questa squadra ha già fatto tanto vincendo le partite che doveva vincere, e la vittoria contro Schio è stata un terno al lotto. Riusciamo a fare il risultato nelle partite alla nostra portata, ma appena si alza il livello, non riusciamo a stringere i denti. Come ci viene richiesto più impegno, la squadra sparisce. Oggi non tutte si sono impegnate come avrebbero dovuto e sono un po’ scontento di Favento. La squadra, non appena viene richiesto maggior impegno, e come le gare diventano più impegnative, non riesce a reggere mentalmente il campionato.

Pensare di inserire una giocatrice in un contesto del genere – continua riferendosi al mercato – mi sembra una follia. Credo che ora come ora la riflessione che devo fare è di tipo economica. Una squadra non cambia con un innesto e non sono convinto che basti un inserimento per migliorare la situazione. Differente è il ragionamento che devo fare per Striulli. Striulli si è fatta male, e se mi trovo obbligato ad agire sul mercato per questo motivo, è un discorso, ma fare ragionamenti strategici in ottica playoff non ha senso”.

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Nato a Genova il 7 febbraio 1984, inizia a scrivere all'età di 17 anni. E' coordinatore del portale LiguriaSport.com, autore dell'Annuario Ligure dello Sport e tra gli organizzatori del progetto Stelle nello Sport per la valorizzazione dello sport in Liguria. Collabora con RTL 102.5 ed Il Messaggero. E' autore della trasmissione "Stelle nello Sport" su PrimocanaleSport. Dal 2009 al 2012 è responsabile del settore Comunicazione della Federazione Italiana Canottaggio. Dal maggio 2013, lancia il portale CanottaggioMania.com. Dal 2009 a oggi è presidente ligure della FICSF. Dal 2009 a oggi è membro del Consiglio Regionale del Coni Liguria. Dal 2013 a oggi è membro della Giunta Regionale del Coni Liguria. Stella di Bronzo al Merito Sportivo 2017.