Il Ju Jitsu celebra il Maestro Gino Bianchi

Fu Gino Bianchi, nel secondo Dopoguerra, a portare e diffondere il Ju Jitsu in Italia. Già campione militare di savate, era impegnato durante la Seconda guerra mondiale col contingente italiano nella colonia giapponese di Tien Sing (Tianjin) in Cina dove venne a contatto con questa disciplina e ne rimase colpito per l’efficacia. L’opera di diffusione iniziò a Genova, nella palestra di via Ogerio Pane (poi salita Famagosta), dove il Maestro Bianchi insegnava gratuitamente a cinque/sei allievi nel difficile clima di ristrettezze del secondo dopoguerra. In Regione Liguria, si ricorda il Centenario dalla nascita del Maestro Gino Bianchi ed i primi cinquant’anni trascorsi dalla sua scomparsa. Lo ricordano il vicepresidente mondiale Igor Lanzoni, il presidente dell’Associazione Italiana Ju Jitsu Dario Quenza e l’allievo Pelacchi. Donatella d’Antonio, segretaria AIJJ e vicepresidente Tegliese, presenta il Memorial in programma nel fine settimana al Paladiamante di Genova.

Condividi
Nato a Genova il 7 febbraio 1984, inizia a scrivere all'età di 17 anni. E' coordinatore del portale LiguriaSport.com, autore dell'Annuario Ligure dello Sport e tra gli organizzatori del progetto Stelle nello Sport per la valorizzazione dello sport in Liguria. Collabora con RTL 102.5 ed Il Messaggero. E' autore della trasmissione "Stelle nello Sport" su PrimocanaleSport. Dal 2009 al 2012 è responsabile del settore Comunicazione della Federazione Italiana Canottaggio. Dal maggio 2013, lancia il portale CanottaggioMania.com. Dal 2009 a oggi è presidente ligure della FICSF. Dal 2009 a oggi è membro del Consiglio Regionale del Coni Liguria. Dal 2013 a oggi è membro della Giunta Regionale del Coni Liguria. Stella di Bronzo al Merito Sportivo 2017.