Chessa nona a Mortara, Liguria in gara ad Arezzo

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Doppio appuntamento, nel fine settimana, per la ginnastica ligure. A Mortara, il campionato nazionale di specialità per l’Artistica, ad Arezzo il Trofeo Manola Rosi per la Ritmica. Nell’Artistica, nella categoria Junior,  il miglior risultato è il nono posto di Beatrice Chessa (Savonese) nel corpo libero dove Carola Montefinese (Sampierdarenese) si piazza al trentatreesimo posto. Alle parallele, invece, undicesimo posto per Laura Antoniotti (Sampierdarenese) e ventiseisima Alice Fornaro (San Michele). Sedicesima piazza, al volteggio, per Carola Gandolfo (Andrea Doria): cinque gradini sotto, Martina Armenia (Sampierdarenese). La Antoniotti consegue anche il miglior risultato alla trave dove si classifica ventottesima.

Passando alle Senior, da sottolineare il quindicesimo posto di Sofia Manara (San Michele) al corpo libero, il diciassettesimo posto di Laura Terzo (Andrea Doria) alla trave. Nelle prime trenta anche Jennifer Ciaramitaro (San Michele), ventiseiesima al corpo libero ed al volteggio, e Giulia Ralli (Pro Chiavari), ventisettesima al volteggio e ventinovesima alle parallele.  Sabato scorso, ad Arezza, sono andate in scena alcune tra le migliori ginnaste Allieve, Junior e Senior nella ritmica. Per la Liguria sono state convocate Greta Bertonati (allieva, società Cames), Sofia Dolcini (junior, P.G.S. Auxilium) e Irene Pippo (senior, Ligure Albenga ed in forze alla P.G.S. Auxilium per il Campionato di serie B). Greta ha presentato gli esercizi corpo libero e cerchio, Sofia é scesa in pedana al cerchio e alle clavette, mentre Irene alla palla e al nastro. Le tre liguri, dopo una prima rotazione piuttosto fallosa, hanno riacquistato sicurezza e determinazione nel secondo giro d’ attrezzi, ma ciò non é bastato a recuperare le rappresentative a loro davanti, chiudendo al 12 posto. Dopo le ottime prove al corpo libero nel campionato di serie B, Sofia torna in pedana con due attrezzi: il cerchio e le clavette. Nel primo esercizio non riesce a tirar fuori il meglio di sé e commette qualche grave errore che si ripercuote negativamente sul punteggio (9.500 ). Anche Irene alla palla pecca un po’ di sicurezza e precisione,ottenendo 11.950. Ma entrambe si rifanno nella seconda rotazione: Sofia esegue delle buone clavette,con qualche esitazione nei lanci ma mostrandosi molto più espressiva,decisa e determinata (11.750), e anche Irene si dimostra più “competitiva” al nastro, portando a casa un meritevole 12.500.

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