NBA Zena cade a Sesto San Giovanni

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Il primo ko stagionale dell’Almo Nature Genova è arrivato per mano del Sesto San Giovanni, che resta così l’unica imbattuta della A2. Avere Sara De Scalzi seduta in tribuna non ha aiutato ad affrontare la squadra che si è laureata campione d’autunno.

Pronti via e, dopo il minuto di silenzio per le vicende sarde, Zandalasini, 1-9-9-6, è salita subito in cattedra. Per le rosanero ha provato a tenere botta Elena Bestagno, che ha griffato in solitario i primi 5 punti ospiti. Purtroppo Geas era già a quota 15, e non è servito interrompere il ritmo gara, ripreso in maniera martellante dalle lombarde che hanno fatto del contropiede il motivo di fondo del primo quarto d’ora di gara.

Nelle fila genovesi, con Martina Bestagno braccata per tutto il campo, sono arrivati buoni segnali da Chiara Principi: due palloni intercettati e altrettanto bombe a segno.

Nella seconda frazione ancora tanta fatica, soprattutto in attacco. Federica Cerretti ed Elena Bestagno sono state costrette a lunghe circolazioni di palla per linee perimetrali, perchè dentro l’area non si passa, nè in penetrazione, nè a rimbalzo in attacco. Il tentativo di quintetto lungo è servito a mescolare le carte, e Genova è arrivata all’intervallo lungo “solo” sul -14; per quanto fatto vedere da Geas, un monumento alla voglia di combattere dell’Almo Nature.

Al rientro dallo spogliatoio si è fatto sentire il pubblico genovese – vincitore morale del confronto con i supporter locali – che ha caricato le rosanero: Principi e Bindelli hanno colpito da tre, e ancora l’8 rosanero ha chiuso il parziale di 8-0 che ha permesso di portarsi a due possessi dal Geas, distacco invariato entrando nell’ultima frazione.

Nei dieci finali entrambe le squadre sono arrivate in apnea: Geas però ha potuto contare su una più uniforme distribuzione dello sforzo, aumentando ancora l’intensità in difesa e cavalcando l’estro della Zandalasini. Arturi ha mandato i titoli di coda con la bomba del +10, ed egual moneta di Martina Bestagno, nell’ultimo minuto, ha scritto il definitivo 63-53.

“Il risultato è stato segnato dai nostri primi 15 minuti – commenta al termine coach Pansolin – in cui non siamo riusciti a fare quello che avevamo preparato, grazie alla loro aggressività e forza atletica. Sapevamo di non doverle far correre, ma purtroppo abbiamo subito 24 dei primi 38 punti nei primi 7 secondi dell’azione. Una volta che abbiamo sistemato alcune cose siamo riuscite a rimontare, arrivando due volte a meno cinque. E lì forse abbiamo pagato lo sforzo della rimonta. Sono contento della reazione, perchè non so quante squadre sarebbero state in grado di restare in partita dopo un avvio da 22-7 al PalaNat contro il Geas”.

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