Samp: Sinisa Mihajlovic:” Mi sento a casa”

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“Sono fiero di essere sampdoriano”. Si presenta così Sinisa Mihajlovic, con un lungo monologo, ed anche emozionato pronto per dare la giusta carica a questa squadra

All’inizio della conferenza stampa il Presidente Garrone, in collegamento via telefonico, ha voluto dare il suo benvenuto al nuovo tecnico blucerchiato:”Benvenuto Sinisa. Da sampdoriano sono emozionato per il tuo ritorno. Ringrazio la federazione serba per averti lasciato andare e non aver opposto resistenza”. Il Presidente conclude annunciando il suo ritorno allo stadio domenica contro la Lazio.  Il neo allenatore ha parlato per oltre venti minuti, citando tre frasi di Kennedy, che dirà ai propri giocatori:” I vincenti trovano una strada i perdenti le scuse”. Non vuole più sentire scuse da parte dei propri ragazzi e non vuole sentire parlare ne di mercato n’è di passato, ma solo di presente. Ha ringraziato in più battute la federazione serba per averlo lasciato andare e il presidente Garrone per averlo riportato a casa. Sinisa ha già messo in chiaro vari aspetti:” Giocherà chi se lo merita su campo davvero e potrebbero giocare giocatori che non hanno mai giocato. Maresca? Se sta bene rientra nei nostri piani”. Il suo obiettivo è quello di vedere una squadra tonica e che combatta su ogni pallone:” Non mi arrabbio se un mio giocatore sbaglia un passaggio, ma voglio vedere una squadra sempre in partita che lotta su ogni pallone senza mollare mai”. Ovviamente la strada verso la salvezza è lunga e difficile e ci sono molto squadre invischiate in questa lotta, ma Mijailovic è convinto di farcela:” Ho accettato questa proposta per ringraziare la Samp per quanto hanno fatto per me da giocatore. Sono convinto che riusciremo nella nostra battaglia. Quando raggiungeremo il nostro obiettivo sarà ancora più bello perché avremmo lottato”. Le prossime due partite saranno davvero difficili, contro Lazio e Inter:” non mi spaventano queste sfide, è il bello del calcio. Ci faremo trovare pronti,dobbiamo lavorare su di noi e sui loro difetti”. Il tecnico ha concluso sulle sue idee tattiche:” Al momento non ho ancora nulla di pronto,sicuramente non giocherò con la difesa a tre perché non mi piace. Potrei schierare un 4-2-3-1′ un 4-3-3. Ma non esistono moduli vincenti, bisogna lavorare sulla la testa. Dobbiamo mettere in campo, cuore, sudore e allegria, viso che facciamo il lavoro più bello del mondo. Se lavoriamo  pensando positivo, verrà tutto più semplice.”.

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