Virtus Spezia cade a Ragusa, prima sconfitta in A1

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Arriva la prima sconfitta per la squadra spezzina di patron Brunetto, che cede a Ragusa per 75 a 52. La squadra sapeva che la sfida di questa quarta giornata di campionato di A1 contro le siciliane sarebbe stata un’impresa tutt’altro che semplice, ma i presupposti per far bene c’erano tutti e la voglia di farsi valere su uno dei parquet più difficili di questa stagione, di certo non mancava.

Coach Barbiero schiera nel quintetto iniziale Filippi, Favento, Templari, Malone e Striulli. La partita è tutta in salita. La Virtus non può infatti fare a meno di rincorrere le siciliane, andando sopra solo raramente e nei primi minuti di gara. Nonostante il predominio di Ragusa si faccia sentire da subito, la partita è assolutamente equilibrata. La squadra bianco blu tiene testa alle avversarie, concedendo nel primo quarto solo qualche canestro in più. La prima fase di gioco si chiude infatti per 19 a 11 in favore delle padroni di casa. Si ritorna sul parquet e la Virtus tenta subito di recuperare qualche canestro. Anche in questo caso il margine di vantaggio delle ragusane è minimo. Il quarto si chiude per 30 a 25, con solo cinque punti di differenza.

Dopo la pausa lunga le spezzine subiscono pesantemente gli attacchi di Ragusa, facendosi superare di ben enti lunghezze. Una partita condotta positivamente per metà e buttata completamente via a seguito di un’opaca prestazione in questo terzo tempo. Prima dell’ultima fase, il tabellone segna 55 a 35. Niente da fare nell’ultimo quarto, dove Ragusa non fa fatica a portare via la vittoria. Il risultato finale è di 75 a 52. Doppia cifra per Templari (10), Moore (13) e Malone (17).

 “Siamo andati a Ragusa sapendo che ci aspettava una partita difficile – interviene il presidente Lorenzo Brunetto – La squadra ha tenuto testa i primi due quarti, ma nella terza fase il break è stato drammatico. È questo il mio unico vero rammarico. Una squadra come la nostra, che riesce a dimostrarsi all’altezza di Ragusa per ben due tempi, non può permettersi di buttare tutto all’aria in dieci minuti. Penso che il valore della Virtus sia maggiore di quello che ci si aspettava all’inizio e sono convinto che la mia squadra poteva essere all’altezza di Ragusa. Mi rendo conto che Moore è arrivata da poco e si sta ancora riprendendo da un infortunio; Reke non ha dimostrato quanto vale, ma niente può giustificare un terzo quarto del genere. Dobbiamo riflettere e stare più attenti”.

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