Che successo al Teatro Cargo per “Italia-Brasile 3-2”

Italia-Brasile 3-2 è tornata in Teatro e ha riscosso ancora un successo straordinario. La mitica partita dello stadio Sarrià di Barcellona che schiuse le porte del Mondiale alla nazionale italiana di Bearzot è stata rivissuta il 19 febbraio al Teatro Cargo di Voltri.

Davide Enia ha portato in scena uno spettacolo originale e coinvolgente. Niente Sarrià, niente Barcellona. La cornice è stata per una sera il palco e le mura del bel teatro voltrese.

Al termine dello spettacolo è andato in scena un momento straordinario, ideato e condotto da Michele Corti, fondatore del progetto Stelle nello Sport. Sul maxischermo sono comparse le immagini della gara con il commento originale di Nando Martellini che ha anche inviato un saluto letto sul palco. Poi i ricordi di Piero Sessarego, allora inviato del Secolo XIX.

Quindi sul palco si è materializzato Paolo Rossi, dal nulla. Proprio come in quelle tre occasioni che fecero ammattire Valdir Peres. Al suo fianco Pietro Vierchowod, sfortunato protagonisti di quel Mondiale (non giocò in quanto infortunato, ma seguì l’intera cavalcata azzurra da vicino).

Il 1982 fu un anno di grandi avvenimenti. Sofia Loren arrestata per evasione fiscale, il primo caso di Aids, Pio La Torre ucciso dalla mafia, moriva il pilota della Ferrari, Gilles Villeneuve, mentre veniva segnato il nuovo record assoluto del montepremi del Totocalcio, con la cifra di 8.913.593.120 lire e il 76 usciva lo stesso giorno sulla ruota di Napoli e Palermo….

Fatti vecchi, forse dimenticati, che sfumano al solo ricordare la storica partita giocata allo Stadio Sarria’ di Barcellona, dove Rossi ci spalancò il mondo. Era l’Italia dei miracoli che giocò meglio e batté il Brasile.

Splendido lo spettacolo di Davide Enia che utilizza le tecniche antiche della narrazione orale dei ‘cuntisti’ siciliani avvolgendo i calciatori in un’ironica aura mitica, quasi fossero paladini alle crociate, sulle effervescenti musiche suonate dal vivo dai due chitarristi Barocchieri e Serradifalco. Enia con questo spettacolo ci portati a casa sua, in un condominio palermitano affollato di parenti e amici, tutti fermi davanti al televisore a colori acquistato per l’occasione, tra antiche devozioni e  ‘santini’ di Paolo Rossi e tazze di caffe’ scaramantico, fino all’apoteosi  finale della vittoria.

Poi ecco sul palco “Pablito”, il mito. C’è anche il Professor Eugenio Buonaccorsi che spiega il legame tra sport e teatro e ricorda alcune gesta che sono rimaste nella storia sportiva e teatrale. In platea tanti volti noti: da Giuseppe Marotta alle giovanili del Genoa, da Luciano Cucchia (presidente Coni Liguria) a Leo Grosso (vicepresidente Associazione Calciatori).

Con il loro intervento, Rossi e Vierchowod, non solo hanno riportato tutti con la mente a quel mitico 5 luglio ’82, ma hanno anche reso possibile l’adozione per un anno di due bambini brasiliani con Suor Michelina che ha consegnato sul palco le due buste con i rispettivi nomi e le foto. Un bel gesto, perché “bisogna sempre porgere la mano agli sconfitti”.

Alla serata ha dato un importante contributo la Erg mentre hanno partecipato il Gruppo Panini, leader mondiale nel settore delle figurine e cards da collezione, e la Ditta Parodi Edilio, distributrice per l’Italia del famoso SUBBUTEO.

L’approfondimento sportivo e il ricordo è proseguito con un buffet a base di fave e salame tra le bandiere di Brasile e Italia con campi da subbuteo presi di mira da tanti giovani e una mega torta costruita sul modello di quel Sarrià di Barcellona, il cui ricordo (e non solo) ci parso ancor più dolce.

Una serata fantastica, per Paolo Rossi e per tutti noi che con lui abbiamo esultato.

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