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GenoaSamp
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Lunedì 02 Maggio 2011 13:03 |
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Nella storia dei derby genovesi sono state frequenti le partite che hanno interessato la parte estrema della classifica.
Spesso è stato coinvolto il Genoa, varie volte la Samp, in alcuni casi entrambe. Ne abbiamo estrapolati tredici; incontri ovviamente riferiti al girone di ritorno in quanto in prossimità del “redde rationem”. Teniamo presente che la prossima stracittadina rappresenterà, rispetto al passato, un match con minori possibilità di appello riguardo la zona retrocessione. E’ la prima volta infatti che un derby genovese trova collocazione nella terzultima giornata di campionato e mai come in questa circostanza può risultare determinante nel bene o nel male per le fortune di una squadra, in questo caso la Sampdoria.
22 aprile 1951 : Genoa – Sampdoria 2-3 Bergamo, Bassetto, De Prati (Ge) , Mellberg (Ge) Sabbatella 32° di campionato ; mancano ancora sei partite. Il Genoa si presenta all’appuntamento terzultimo in classifica, la Samp sopra di una posizione ma con tre punti in più. E’ il primo derby ad interessare la zona bassa della graduatoria. E’ il Genoa che deve necessariamente fare la partita, ma sarà la Samp (almeno inizialmente) a dominare. Dopo un quarto d’ora è già in vantaggio 2-0 ma al 45’ è l’estrema rossoblu De Prati a riaprire la gara. Nella ripresa i rossoblu, pur dovendo patire l’espulsione del loro bomber Pinella Baldini (calcio di reazione all’amico fraterno Bertani) riescono a raggiungere la meta con lo svedese Mellberg, il tutto a circa 10 minuti dal termine. E qui nasce la leggenda “Sabbatella”. L’ala sinistra argentina ad una manciata di minuti dalla fine indovina una rasoiata sotto la Sud che sancisce il 3-2 finale. Al termine del torneo il Genoa retrocederà in serie B. Ancora oggi Sabbatella è sinonimo di incubo per i genoani e di gioia per i cugini. E pensare che lo stesso attaccante che vive attualmente a Genova Pegli ogni qualvolta gli viene ricordata quella storica partita così racconta : “…. Il pareggio andava bene ad entrambe; mi trovai la sfera fra i piedi e tirai quasi senza convinzione. Il pallone subì la traiettoria più strana del mondo ed io, ancora oggi vivo nella leggenda….”
27 marzo 1957 : Genoa – Sampdoria 1-1 Farina (aut) (Ge) , Ronzon Stavolta il derby arriva a 10 giornate dal termine e la vigilia presenta una classifica genoana decisamente in apnea. E’ terzultimo con 19 punti, seguito da Palermo e Vicenza. I cugini viceversa veleggiano nelle zone nobili. Primo particolare storico : a dirigere la gara è stato designato l’arbitro austriaco Mayer. Sarà l’unico arbitro straniero in assoluto nei derby genovesi. Nella settimana che precede la gara circolano strane voci sull’esito della partita ; tutto sembra orientato verso un pareggio che accontenterebbe entrambe. In fondo per la Samp, tecnicamente superiore, si tratterebbe pur sempre di un punto fuori casa. La partita, sul piano agonistico, è … alla camomilla. Il Genoa sì che passa in vantaggio sul finire del primo tempo grazie ad una maldestra autorete del terzino doriano Farina, ma il suo ritmo gara resta sempre blando. Nella ripresa la reazione sampdoriana produce due reti annullate (Firmani e Ocwirk), e quella valida di Ronzon a un quarto d’ora dal termine. Finisce quindi in linea ai pronostici e con due particolari curiosi. Il primo è che il doriano Ocwirk, austriaco, fa da interprete per tutta la partita all’arbitro (solo lui poteva capirlo). Singolare ed esilarante la battuta di Firmani, intervistato al termine della gara : “… abbiamo realizzato 4 reti; una il sottoscritto, poi Ocwirk, quindi Ronzon e in ultimo… Farina, ed è finita 1-1! Vi sembra giusto tutto ciò?...” Il Genoa comunque si salverà all’ultima giornata battendo 1-0 a Marassi un Napoli tanto tranquillo quanto stranamente cattivo e aggressivo. Ma le tifoserie non erano ancora gemellate…
9 marzo 1958 : Sampdoria – Genoa 0-0 Sia prima che durante e dopo è una stracittadina con risvolti tutti negativi. Innanzitutto la classifica : a 10 partite dal termine la terna Atalanta, Genoa e Sampdoria chiude la graduatoria con 16 punti. La stampa nazionale lo presenta come “derby delle derelitte” . Per completare l’opera, quella domenica a Genova piove a dirotto per l’intera giornata. Quando le squadre scendono in campo il Ferraris è ridotto ad un pantano, ma l’arbitro Pieri di Trieste dà comunque il via alle ostilità. Il derby “vero” sul piano agonistico dura appena 10 minuti, il tempo di vedere l’ala genoana Frignani mancare una rete facile imitato poco dopo dal collega avversario Martini. Dopo, le condizioni del terreno la fanno da padrone. Nasce pertanto il classico calcolo di reciproca convenienza : meglio due feriti che un morto, un punto muove sempre la classifica, e chissà mai, forse la possibilità di ritrovarsi penultimi (l’Atalanta impegnata contro l’Inter a San Siro sicuramente non avrebbe avuto vita facile). Negatività del dopo : ad onta del machiavellismo, al termine della gara senza vincitori né vinti si scopre che la squadra orobica ha compiuto a metà l’impresa impattando 1-1 a Milano. Quindi classifica invariata. Ma come ogni giallo che si rispetti il lieto fine sarà tutto di stampo genovese. Retrocederanno Verona e proprio Atalanta, quest’ultima sospettata di aver “truccato” la partita di Padova vinta per 3-0. Un finale degno del miglior Hitchcock, anche perché dodici mesi più tardi la società orobica verrà riabilitata.
Marco Colla
Quando si spegneranno le luci del derby sarà il momento di votare per l'ultima volta le "Stelle nello Sport", il gioco che valorizza lo sport ligure. Le votazioni si chiuderanno infatti lunedì 9 maggio mattino, il giorno dopo la stracittadina. Prima della gara saranno promossi due importanti eventi a cui parteciperanno ufficialmente Genoa e Sampdoria: "il Galà delle Stelle" e la "Notte Magica dello Sport" che andranno inn scena al POrto Antico di Genova rispettivamente venerdì 20 e sabato 21 maggio.
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