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Seconda giornata di lavori al 5° Seminario Ussi-Figc con Giorgio Marchetti, Gianni Letta, Gianni Petrucci e Giancarlo Abete a interagire con i colleghiPetrsi apre a Coverciano con il Presidente dei giornalisti sportivi, Luigi Ferr su temi di stringente attualità.
Apre la mattinata Giorgio Marchetti, Direttore delle Competizioni Uefa ed ex segretario generale della Lega Calcio.
Al centro dell'attenzione, il calendario Uefa. "Prima del 2002, prima dell'istituzionalizzazione, il caos. Successivamente sono state istituzionalizzate le date per le partite delle squadre nazionali. Operiamo in favore di periodi più lunghi, in cui si possano giocare due partite: entrambe di qualificazione oppure una di qualificazione ed un’amichevole. Aggiungo che tutte le Federazioni europee si sono trovate d’accordo per conferire il mandato all’UEFA per i diritti dei media". Si va verso la settimana dello sport. "Generalmente le partite della Nazionale si giocano venerdì e martedì, le Federazioni stabiliscono tra loro come sistemarle e dove non c’è accordo si passa al sorteggio. La nuova idea porterà a disseminare uniformemente le partite in almeno sei giornate partendo da giovedì ed arrivando a martedì per offrire possibilità a utenti televisivi di seguire maggior numero di match". Champions League venduta a 1.1 miliardi di euro, Europa League a 220 milioni. "Il prossimo ciclo triennale è definito, sappiamo che Europa League al giovedì crea problemi e sarà oggetto di analisi".
Così l’ex sottosegretario Gianni Letta: “L’autonomia della sport è un patrimonio, è anche merito del modo in cui i giornalisti vivono e raccontano lo sport. Patrimonio di cultura civile, più che politica. L’Ussi è un’associazione gloriosa, ha accompagnato la rinascita dello sport italiano con azione di sensibilizzazione.’ Gianni Letta legge poi un intervento del primo presidente dell’Ussi Bruno Roghi. ‘Il racconto dello sport è importante per la cultura del paese.” La Figc “attorno agli azzurri ha saputo creare il mito del calcio alimentandone leggenda e fantasia, ha combattuta la violenza assieme al Coni. Il nostro Comitato Olimpico Nazionale è additato dal CIO come un riferimento, che ha fatto della sua anatomia un valore e la legge 220 del 2003: ha riconosciuto pienamente autonomia dello sport.” Letta insiste anche sull’autonomia finanziaria. “Per 60 anni Totocalcio e scommesse hanno garantito anche quest’indipendenza, ora bisogna lavorare per ritrovare l’autonomia finanziaria e permettere al Coni di operare con pienezza di responsabilità nell’esercizio delle proprie prerogative. Sport rappresenta valori universali e condivisi”. In conclusione, Letta cita le parole del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Lo sport è ricchezza di valori ed energie della società italiana. Modello d’esempio.”
Il presidente del Coni Gianni Petrucci ha ringraziato Letta: “Nella nostra storia, abbiamo avuto due difensori dell’autonomia dello sport: Giulio Andreotti e Gianni Letta. Mi preme parlare di etica, per mostrare al mondo dello sport che ci sono principi oltre cui non possiamo andare. Bene ha fatto Giancarlo Abete a scegliere Cesare Prandelli, che è bravo allenatore, brava persona con sani principi. Il calcio sarà il primo sport italiano ed il più bello del mondo. Ti ricorda l’appartenenza al tuo paese, unisce durante Europei e Mondiali, fa sventolare più bandiere.” Le Olimpiadi: “Ci crediamo, siamo pronti ed abbiamo rispettato tutti i parametri richiesti. Roma 2020 è una grande occasione, manca solo la firma del premier ma sono e voglio essere fiducioso. Hanno presentato questa candidatura Paesi come la Spagna con deficit e problemi ben superiori ai nostri.”
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