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Martedì 20 Dicembre 2011 14:41 |
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Il 2012 metterà a dura prova il lavoro della redazione sportiva di RAI RADIO 1. Ma ci stiamo organizzando per fornire quel servizio che il pubblico si attende da noi.
Forti dei successi di ascolto e di gradimento degli Europei e delle Olimpiadi del 2008 e dei mondiali di calcio sudafricani, siamo pronti ad offrire cronache ed approfondimenti sui due eventi della prossima estate: le Olimpiadi e gli Europei di calcio. Radio 1 rappresenta un' alternativa non in competizione con la televisione, un "luogo" di ascolto mobile e dinamico in grado di fornire, nelle 24 ore, un'informazione "all-news" anche per lo sport. E intorno a questo filo conduttore costruiremo i nostri palinsesti, cercando di portare con noi, prima in Polonia ed Ucraina poi a Londra, i nostri ascoltatori. Per vivere gli eventi in diretta e trasmettere le emozioni " azzurre". La Nazionale di Prandelli ha centrato il traguardo della qualificazione con largo anticipo. Non succedeva da tempo. Ma soprattutto il CT azzurro è riuscito a ricreare intorno alla squadra, quell'interesse e quella passione che si erano spenti negli ultimi tempi. E' piaciuta questa squadra che cerca il gioco oltre che il risultato. Sarà difficile vincere il titolo, ma lo spirito con il quale i ragazzi di Prandelli affrontano le loro partite, è garanzia di successo e di affetto. Gli organizzatori inglesi hanno davanti a loro un'impresa titanica: non far rimpiangere le straordinarie Olimpiadi cinesi. Una scommessa dura da vincere. Non saranno il gigantismo e la perfezione gli elementi ispiratori dei Giochi del 2012. Impossibile competere con Pechino. Sarà il fascino del vecchio continente, l'atmosfera di una capitale " classica" come Londra a trasmettere l'idea giusta, quella di un'Olimpiade che torni a mettere al centro l'atleta ed il suo sport. Non sarà facile nemmeno il compito dei nostri azzurri. A Pechino il risultato di medaglie fu davvero lusinghiero ed alcuni sport di squadra, come il calcio o il basket, non hanno ottenuto la qualificazione. Ma abbiamo un nuoto che promette emozioni, una scherma competitiva, come sempre, e tante sorprese in agguato, nuovi personaggi che le Olimpiadi inglesi lanceranno in primissimo piano. Per 16 giorni lo sport sarà protagonista planetario. Uomini e donne di tutto il mondo si confronteranno e si misureranno per conquistare una medaglia ed ascoltare, sul più alto gradino del podio, il loro inno nazionale. Suggestioni straordinarie che solo un'Olimpiade può regalare. E noi ci auguriamo di poter concludere molte delle nostre radiocronache, trasmettendo ed ascoltando l'Inno di Mameli.
Riccardo Cucchi * Caporedattore Sport Radio Rai |