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Lunedì 24 Ottobre 2011 10:32 |
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Otto giocatori italiani hanno partecipato alla trentaquattresima edizione dei campionati mondiali di tennis per giornalisti in Montenegro, riuscendo a conquistare due titoli iridati.
Neocampioni sono Claudia Fusani, che si è imposta nel singolare femminile over 40 e Marco Francalanci, (unico iscritto all’Ussi, da decenni legato al Gruppo Ligure Giornalisti Sportivi Renato Tosatti), vincitore del doppio maschile over 65 in coppia con il polacco Mirek Popzyck. Claudia ha anche raggiunto la finale del doppio femminile e la semifinale del doppio misto con Claudio Giua, mentre Francalanci si è fermato in semifinale di singolare per lo strappo a una coscia dopo due ore di battaglia. L’infortunio ha poi condizionato il suo rendimento in doppio, ma non al punto da costringerlo al ritiro: quarti di finale vinti al tie-break, semifinale abbastanza agevole e combattutissima finale vinta al terzo dopo aver annullato un paio di match-point agli avversari, gli ungheresi Korpa-Thekes. Mattatrice nel femminile over 40 Claudia Fusani, che ha avuto anche la soddisfazione di essere eletta (prima donna in assoluto) nel direttivo dell’Aitj, l’Associazione internazionale dei giornalisti che da anni organizza questa ed altre manifestazioni. Qui ha raggiunto Adalberto Minazzi, che oltre ad essere in capitano della formazione italiana è il tesoriere dell’associazione, presieduta dallo sloveno Bojan Budja.
Per il resto, si è trattato di una edizione particolarmente avara di successi per i nostri rappresentanti, quasi tutti eliminati ai primi turni, sia in singolo, sia in doppio, nonostante valide credenziali: Alessandro Casagrande, infatti, ha addirittura una classifica da 3.5, mentre tra i favoriti era stato inserito Alessandro Baschieri. Non è andata meglio a Claudio Giua, Felice Calabrò e Gianni Gianassi, mentre non aveva troppe chance il capitano Adalberto Minazzi, che dopo innumerevoli titoli iridati è talmente appassionato di questo sport che si accontenta di giocare con la sinistra pur di “respirare” ancora la terra rossa. D’altra parte, raramente come quest’anno il livello tecnico è stato elevato, soprattutto nelle categorie dei più giovani, con lo squadrone russo a farla da padrone. Tutti i partecipanti sono iscritti all’Agit, l’Associazione Giornalisti Italiani Tennisti che da più di cinquant’anni riunisce gli operatori del mondo dell’informazione appassionati della racchetta. Il campionato mondiale è stato occasione per conoscere il Montenegro, un Paese ancora fuori dai circuiti del grande turismo internazionale. Un peccato, sotto certi aspetti, per la bellissima costa su un Adriatico particolarmente ricco di pesce e la relativa vicinanza all’Italia, considerata anche la convenienza delle sistemazioni alberghiere. Restano le riserve per una concezione del turismo ancora abbastanza arretrata: finora hanno puntato sulla quantità, accogliendo ospiti soprattutto da Serbia, Bosnia e dai Balcani in generale. Ora si vorrebbe puntare maggiormente su un turismo di qualità, e gli italiani sono nel mirino, ma la sensazione è che il Montenegro sia ancora pronto per fronteggiare esigenze più ricercate. |