Trofeo Lombardi: il caldo non frena i dinghisti del Tigullio

23
Cover Store

Caldo torrido.   E pure umido.  L’insegna della Farmacia dietro al Circolo parla di 34°.

Nemmeno la canicola  ferma però i dinghisti del Tigullio che in 17 – meno del solito perché un certo numero ha disertato causa vacanze familiari – si presentano puntuali per disputare la 4° giornata del  Campionato del Tigullio – Trofeo Renato Lombardi.

Dinghista e amico mai dimenticato, Renato.  Lo Zio.   Sempre generoso di aiuti concreti e di consigli dispensati senza fronzoli, in autentico stile ligure. Grande interprete degli umori del Golfo. Insegnava che i “ballunetti” nel cielo dietro Montallegro, significavano l’arrivo di ventone. Sapeva in quali condizioni esercitare la tecnica del “rosicchiare” gli scogli per trarre  il massimo “buono”. Un innamorato del Golfo, che esortava a non lasciare mai per avventurarsi in acque sconosciute. Acque e luoghi che puntualmente sarebbero risultati meno belli, stimolanti e accoglienti dell’amato Golfo.

C’é gran caldo, ma il vento è missing e i timonieri si riparano sotto la tendo del Circolo. Generosamente il Comitato di Regata presieduto da Olga Finollo, si sacrifica per andare in esplorazione. Dopo un po’,  via radio,  l’invito a scendere in mare e parte un traino multiplo, al quale prende parte anche  Marco Cimarosti, che non fa mancare mai il suo supporto  sul campo di regata. Un traino non banale, visto che la pilotina del Comitato il vento lo è andato a cercare praticamente in Corsica. Lo ha anche trovato, però, e posizionandosi  lì ha scovato perfino  il mare calmo, visto che i motoscafi si tengono più a terra sulla direttrice Rapallo, Santa, Portofino.  La linea  di partenza, a grande richiesta, è più corta del solito perché “i buoni” del Tigullio hanno riscontrato in campo nazionale una disabitudine alla ressa al via, che va sanata in vista del Campionato di Punta Ala. Si parte. Chi riesce a posizionarsi bene in barca giuria, vira subito verso terra e stacca gli altri. Il vento è da 230° sui 4 metri/s. Una favola. L’Airone D’Albertas prende il volo. Molto bene Francesca Lodigiani su Cavallo Indomito che però rompe lo stick e nella riparazione al volo perde una decina di posizioni. Alla prima boa di bolina gira primo D’Albertas seguito da Andrea Falciola. Distaccati  Pedone, Jannello, Penagini, Pilo Pais, De Gasperi, Carmagnani, Samele e Fabro.

All’arrivo confermano la leadership l’Airone e Falciola, seguiti da Filippo Jannello, autore di una bella rimonta, a sua volta tallonato da Pedone e Penagini. Quest’ultimo, incubo degli adriatici che ci scherzano su dicendo che è come i marangoni lagunari. Pensi di averli abbattuti, ma poi risbucano fuori tranquilli davanti…

Si alza il vento che arriva a 5 metri . Il bordeggio si complica perché, complice la corrente,  a tratti da buono andare in fuori. Alla prima boa D’Albertas è però nuovamente in testa seguito da Falciola. Nonostante quest’ultimo fosse fuori al via e sia dovuto tornare indietro per ripartire.  Nella seconda bolina Falciola riesce a superare D’Albertas che però si rifà in poppa e vince per pochi metri seguito da Jannello, Penagini, Carmagnani che ha avuto  la meglio in un giro di boa  parecchio affollato, Pedone e Pilo Pais.

Cala per ora  il sipario sul Campionato che riprende  con la ‘5° prova il 18 agosto, ma visto che in molti sono in vacanza nel Golfo, su stimolo di Federico Pilo Pais già sono calendarizzate copiose  giornate di allenamento.

Condividi
Marco Callai
Nato a Genova il 7 febbraio 1984, inizia a scrivere all'età di 17 anni. E' coordinatore del portale LiguriaSport.com, autore dell'Annuario Ligure dello Sport e tra gli organizzatori del progetto Stelle nello Sport per la valorizzazione dello sport in Liguria. Collabora con RTL 102.5 ed Il Messaggero. E' autore della trasmissione "Stelle nello Sport" su PrimocanaleSport. Dal 2009 al 2012 è responsabile del settore Comunicazione della Federazione Italiana Canottaggio. Dal maggio 2013, lancia il portale CanottaggioMania.com.