Rolfing: l’importanza di un nuovo punto di vista per l’atleta

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Un nuovo punto di vista è sempre utile. Penso che l’atleta che si prende sul serio è sempre in ricerca. Chi fa sempre le stesse cose non progredisce come uno che trova nuovi esercizi per dare stimoli diversi al corpo. Ogni atleta capisce l’importanza dell’allenatore che guarda l’apprendimento e il perfezionamento della tecnica, sa che senza l’allenatore che corregge è più difficile trovare la strada del progresso sano.

Il body reading indica zone mai sospettate prima

Così anche nel mondo dei terapisti è utile avere un punto di vista nuovo. Il RolferTM non comincia mai a lavorare su un problema specifico come una contrattura o un infortunio ricorrente. Il Rolfer comincia con il Body Reading, la lettura del corpo in piedi e in movimento. Vedendo il corpo nell’insieme spesso si mettono i evidenza punti che non sono mai stati trattati, come dice Devin Taylor, difensore football nella lega nazionale statunitense per i Detroit Lyons. “A me il Rolfing lavora quelle aree del corpo che probabilmente non verrebbero mai trattate facendo massaggi, stretching o altri tipi di trattamento.”

Il viaggio nel proprio corpo aiuta a scoprire nuove possibilità

Un altro aspetto originale del Rolfing è il viaggio nel proprio corpo che i clienti fanno attraverso un percorso co n un numero standard di sedute. Tolu Wusu si prepara per il salto triplo alle olimpiadi  e fa vedere su Youtube come lo fa. Lui ha scoperto Rolfing quando stava cercando di uscire da alcuni gravi infortuni. I trattamenti di Rolfing fanno parte della sua preparazione e dice: “Ho imparato molto di più dal ciclo delle 10 sedute di Rolfing di quanto avrei potuto scoprire io sul mio corpo, ed erano cose contrarie all’idea normale su come funziona o dovrebbe funzionare il corpo….ho capito come le mie restrizioni stavano limitando le mie funzioni…Ogni atleta dovrebbe fare Rolfing. anche solo per avere un punto di vista nuovo e per poter risolvere problemi che ha da tempo.”

Il tocco del Rolfer agisce in profondità

Il tocco del Rolfer è un’altra novità. Ascolta ed agisce a livello della fascia, che è diverso del livello muscolare. La fascia è anche denominata come il nostro ‘organo di senso’, quindi essere trattati a quel livello può dare una sensazione di essere ‘capiti’ in profondità. Questo in combinazione con una buona conoscenza anatomica può portare a risultati molto validi. Klaus Eder, fisioterapista della squadra nazionale tedesca di calcio, si riferisce al Rolfing dicendo in un’intervista: “La fascia ha sempre giocato un ruolo importante grazie al nostro esempio Ida Rolf…la fascia ha una funzione nel trasporto e si può accorciare e incollare ed è importante muoverla e correggerla…noi siamo in quattro fisioterapisti, non perché abbiamo tanti infortunati, ma perché lavoriamo molto in modo preventivo.” Anche lui ha contribuito al suo campo di lavoro con un punto di vista innovativo e ha aiutato la squadra nazionale a rimanere competitiva ad altissimo livello.

Il Rolfing non fa solo crescere e migliorare, ma cambia e trasforma

Finisco con un ultimo citato del Dr. Karl Ullis, cinque volte medico di squadre olimpiche: “Gli atleti hanno sempre bisogno di aiuto con infortuni cronici, tensioni muscolari e usura. Rolfing aiuta il riequilibro strutturale per una maggiore efficienza e precisione del movimento.” Ogni tanto paragono il Rolfing con il tagliando completo della macchina, ma non è proprio così. Per fare la differenza, non bisogna cercare di mettere a punto la Fiat o la Mercedes, ma bisogna trasformarsi in una Ferrari. E’ quello che caratterizza il processo del Rolfing per molte persone. E sono contento di far parte di quell’avventura.

Marcel Teeuw è Rolfer Certificato e operatore Rolf Movement e scrive questo articolo a titolo personale, i contenuti non sono intesi come consigli medici.

 

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Nato a Genova nel 1985, appassionato di sport da sempre. Scrivo soprattutto di tiro con l'arco, grazie alla collaborazione con la Fitarco, e di pallanuoto nella sezione web dedicata de Il Secolo XIX. Negli scorsi anni sono stato uno degli speaker "sportivi" di Radio 19.