Sempre più visibilità per Labyrinth

22
banner_696x100genoasamp

L’evento per ragazzi “Giochi e Sport della Mente e di Precisione” organizzato dal Coni assieme alla ABG, FID, FSI, FIB, UITS, FITARCO e Labyrinth, tenutosi il 6 aprile ha riscosso un buon successo e grande interesse tra i ragazzi partecipanti; soprattutto ha dato una maggiore visibilità e aiutato a scoprire alcune attività che non sono semplici giochi, ma veri e propri sport. Non solo all’aperto col tiro a segno e arco e con le bocce ma anche a chiuso come la dama e gli scacchi. Affianco a questi anche una associazione, la Labyrinth, ludoteca di Genova col motto “Genovagioca”. A giocare coi giovani Enzo Bartolini, socio e consigliere.

La vostra associazione di cosa si occupa e come funziona?
“La nostra associazione esiste sin dal 1987, si occupa di attività ludica, in origine coi giochi di ruolo per poi allagarsi. Giochiamo e facciamo giocare da trent’anni. Abbiamo sede a Certosa dove ci incontriamo il mercoledì e giovedì sera, per tornei e competizioni”.

Durante queste serate fate anche delle lezioni per insegnare ai ragazzi?
“Abbiamo dei progetti con le scuole elementari da sei anni, siamo presenti in 12 scuole ma la domanda è molto maggiore. Una volta al mese andiamo nelle scuole ad insegnare i giochi, creando delle ludoteche nelle scuole e permettendo loro di giocare anche senza di noi. Abbiamo tre obbiettivi, il primo è di una valenza prettamente educativa, re imparare a giocare con giochi non elettronici; poi imparare a fare giochi con gli altri, una cosa che le nostre generazioni erano abituate e che invece i ragazzi di oggi devono imparare, incontrandosi e scontrandosi, imparando a discutere decentemente nonostante gli esempi in giro. Un ultimo aspetto è il rispetto delle regole, regole che possono essere cambiate da gioco a gioco ma che vanno cambiate prima di giocare e dovendo mettere tutti d’accordo”.

Come età fate tanti eventi coi giovani, ci sono anche dei partecipanti meno giovani?
“Nelle serate vengono molti adulti, gente che viene dopo il lavoro e che conosciamo, mentre con le scuole elementari andiamo di mattino. I primi tre anni il progetto è gestito da nostri istruttori, mentre in seguito invitiamo la scuola a trovare altri operatori in modo che sia autonomo, affiancandolo ancora nel terzo anno; abbiamo numerose richieste. Abbiamo mantenuto gratis il progetto grazie anche allo storico Progetto Giovani ma una volta conclusa questa bella esperienza non abbiamo più potuto svolgere questi progetti gratuitamente, così chiediamo agli alunni di associarsi come “Socio Junior” con una quota di un euro all’anno”.

Avete comunque dei numeri in crescita, ci sono anche contatti a livello nazionale?
“Il nostro numero è in netta crescita e il nostro problema attuale è quello di trovare istruttori. Stiamo cercando di attivare un’organizzazione a livello nazionale. Ci sono molte associazioni con progetti simili, stiamo maturando l’idea di coordinare tutti per creare progetti comuni assieme”.

A.V.

Condividi
Marco Callai
Nato a Genova il 7 febbraio 1984, inizia a scrivere all'età di 17 anni. E' coordinatore del portale LiguriaSport.com, autore dell'Annuario Ligure dello Sport e tra gli organizzatori del progetto Stelle nello Sport per la valorizzazione dello sport in Liguria. Collabora con RTL 102.5 ed Il Messaggero. E' autore della trasmissione "Stelle nello Sport" su PrimocanaleSport. Dal 2009 al 2012 è responsabile del settore Comunicazione della Federazione Italiana Canottaggio. Dal maggio 2013, lancia il portale CanottaggioMania.com.