Carispezia Sarzana sei nella storia! Festa abbatte il Turquel

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Festa Carispezia Sarzana dopo la qualificazione alla Final Four di Coppa Cers
Festa Carispezia Sarzana dopo la qualificazione alla Final Four di Coppa Cers

Una punizione di prima battuta magistralmente da Sergio Festa  dopo 1 minuto e 43 secondi del primo tempo supplementare ha permesso a Carispezia Sarzana di mettere al tappeto i Portoghesi del Turquel e approdare alla final-four di Coppa Cers. E’ pandemonio al Palaterzi, con squadra e pubblico che scatenano assieme ballando sulle note di Occidentalis Karma di Francesco Gabbani. Ora la final-four il 29 e 30 Aprile, con la location ancora da definire, sicuramente non potrà essere Sarzana, in quanto il Centro Polivalente non è idoneo ad ospitare tale manifestazioni.

Mi è stato detto a chi dedico a questa impresa, ho risposto ai quei ragazzi ai quei sette amici, Tori, Haver, Bonatti, Trafiletti, Pino Ferrari, Garibaldi e Tonarelli che nel 1946 fondarono l’Associazione Pattinatori Sarzanesi e  decisero di dare una configurazione societaria alla passione verso uno sport che già praticavano, senza di loro tutto questo non sarebbe accaduto commenta il presidente Maurizio Corona ancora visibilmente commosso a fine gara – poi è logico che il pensiero va a tutti i miei collaboratori, a chi tutti i giorni lavora per far si che questa società esista, poi alla città, con la speranza che tutta la città ci renda merito di quello che abbiamo fatto. E poi infine a me stesso, testardo, cocciuto, infaticabile lavoratore ed eterno sognatore a cui in questo momento calza come non mai l’aforisma di Nelson Mandela che recita che un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso.  E’ stata una bellissima serata di sport per la nostra società e credo che questo evento abbia dato lustro a tutta la nostra città. Ringrazio i bambini della nostra scuola hockey che hanno dato colore a questa serata,  dapprima nelle vesti di  accompagnatori degli atleti e poi interpreti di un sfrenata partita nell’intervallo della gara. Guardando invece la partita  sapevamo che giocavamo  contro una squadra portoghese (il più forte Campionato del Mondo) e che se volevamo conquistare la final four dovevamo ripetere la splendida  prestazione dell’andata. Voglio ringraziare il pubblico presente – continua Corona – è stato il sesto uomo in pista, ci ha trascinato come non mai, per poi lasciarsi andare in una festa finale incredibile. Sembrava il pandemonio al Palaterzi, con squadra e pubblico scatenati assieme che ballavano sulle note di Occidentalis Karma di Francesco Gabbani. Infine un terzo tempo degno di questo sport, abbiamo cenato assieme alla formazione portoghese con cui sia nell’occasione della gara di  andata e sia in questi giorni abbiamo instaurato un ottimo rapporto, lasciandoci con la promessa di risentirci presto, per creare assieme qualche evento a livello giovanile. Comunque sono contentissimo per i miei ragazzi – conclude il Presidente – hanno meritato questa soddisfazione, e le loro facce a fine gara emozionate, stravolte, ma felici come non  mai, mi hanno convinto ancor di più che i sacrifici che faccio, anzi che facciamo ogni giorno sono stati veramente ben ripagati.  Ora testa al Campionato, si ricomincia da Viareggio martedì sera, destino vuole contro la squadra italiana che come noi ha conquistato l’accesso alla final four di Coppa Cers. Partita da “mission impossible” , ma noi abbiamo il dovere di provarci, mancano tre punti di fatto alla salvezza con cinque gare ancora da disputare, sarebbe bello da martedì sera chiudere già questo capitolo”  Una partita che resterà per sempre nelle pagine dell’ hockey sarzanese.

E’ il risultato più alto, dopo la promozione in serie A1, del lungo percorso del club rossonero che prosegue il viaggio sulle piste europee. E le lacrime a fine partita, in un palazzetto gremito sono l’immagine della felicità. Emozioni a non finire e un susseguirsi di reti e speranze per conquistare l’accesso alle semifinali di Coppa Cers. Come nella sfida d’andata è terminata 2 a 2 e ci sono voluti i tempi supplementari per stabilire la vincitrice. Ha deciso Festa con una punizione di prima a segnare il definitivo 3 a 2 che porta i sarzanesi alla Final Four di Coppa, un traguardo storico per il club rossonero che è già ufficialmente tra le prime quattro formazioni europee di Coppa Cers. Dopo un primo tempo concluso con il vantaggio minimo del Turquel, a conferma del grande equilibrio di forza, la seconda frazione di gioco è stata intensa e davvero da cuori forti.  Veniamo alla gara: Joao Simoes  schiera un starting-five con capitan Vasco Luis insieme ad Luis Silva sulla linea difensiva, in attacco la coppia Matias e Pimenta con Barros a difesa della porta e a disposizione Pedro Vaz, Joao Silva, Mateus, Marques e il secondo portiere Santos. Dolce risponde con Corona tra i pali, Di Donato, De Rinaldis, Borsi, e Festa. Per la cronaca, la grande tensione accumulata per l’attesa del confronto si scioglie dopo pochi minuti, la prima occasione è per i rossoneri con Di Donato che smarcato da Borsi trova la risposta del portiere lusitano. Al 5’,28” il Turquel si porta in vantaggio e gela il Polivalente, velocissima ripartenza che porta Matias a battere a colpo sicuro dal limite dell’area e a battere Corona. La risposta dei sarzanesi arriva al 9’,30” con la botta di De Rinaldis  che trova ancora una volta il portiere ospite alla ribattuta. Poi pochissime occasioni  sino al suono della sirena che fissa il parziale del primo tempo sul risultato di 1 a 0  a favore dei Portoghesi, punteggio con cui le squadre vanno al riposo. Nel secondo tempo il Turquel perde la verve della prima frazione di gioco e sale in cattedra la formazione di Francesco Dolce  che al 32’,19” trova la rete del pari con Sergio Festa che con una botta dalla distanza che sorprende Barros.  Non passano neppure dieci secondi  che gli arbitri fischiano il decimo fallo alla formazione lusitana, val al tiro libero Sergio Festa con le prime due conclusioni che vedono il portiere Barros muoversi in anticipo e incappare nel cartellino blu. Fa il suo ingresso in pista il secondo portiere Santos che para il tiro libero a Festa ma nel power play susseguente al 38’,29” Francesco Dolce gira in rete un passaggio di Borsi. Il Polivalente è una bolgia, un inferno, il grido Sarzana rimbomba prepotentemente. Al 43’,16” decimo fallo Sarzana  e tiro libero affidato a Mateus ma Corona è strepitoso e respinge. Turquel a testa bassa in avanti  e Sarzana che incappa troppo spesso in falli di squadra, e al 46’,32” arriva il quindicesimo che porta ancora Turquel al tiro libero. Questa volta si incarica della battuta il capitano Vasco Luis che batte Corona e riporta il punteggio in parità, e si arriva al suono della sirena e il punteggio di 2 a 2 porta le squadre ai tempi supplementari. L’ over time inizia con le squadre molto contratte ma dopo 1,43” la formazione Portoghese commette il quindicesimo fallo di squadra e manda al tiro libero Sarzana. E’ la punizione di prima più “pesante” della storia rossonera. Ma ci pensa Sergione Festa, e per la Sarzana sportiva è il più bello dei deliri.

Stupenda l’intervista finale rilasciata ad Alessandro Grasso Peroni che lo incalza a fine gara dicendo il tuo Sarzanesis Karma lo hai trovato e hai portato Sarzana alla final four di Coppa Cers sei venuto avevi promesso un grande successo racconta cosa è successo “Noi sapevamo che non era facile per niente era la partita da dentro o fuori e le partite dentro o fuori non sono mai facili. Quindi ci prendiamo questa vittoria, la volevamo, sapevamo che sarebbe stata dura, infatti si è messa subito in salita e  non è stato facile recuperare, però se ci guardiamo indietro – continua Festa – all’inizio questa coppa non la dovevamo neanche fare e invece piano piano ce la siamo meritata, abbiamo lottato, abbiamo sudato e ora questa coppa ce la vogliamo giocare sino in fondo quindi non ci poniamo nessun limite noi ci proviamo in tutte le partite,  e poi vedremo in fondo cosa succede”  E si torna subito in pista martedì e sabato con due partite in trasferta martedì contro il CGC Viareggio e sabato contro il Trissino.

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Nato a Genova nel 1985, appassionato di sport da sempre. Scrivo soprattutto di tiro con l'arco, grazie alla collaborazione con la Fitarco, e di pallanuoto nella sezione web dedicata de Il Secolo XIX. Negli scorsi anni sono stato uno degli speaker "sportivi" di Radio 19.