Rolfing® e la forza della gravità come amico

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di Marcel Teeuw *

Se ci pensiamo, è meraviglioso come il corpo umano riesce a stare in piedi, rimanendo leggero e pronto al movimento. Se provassimo a costruire una torre alta due metri con i blocchetti di lego, diventerebbe molto pesante e allo stesso momento fragile, e non permetterebbe nessun movimento. Nel corpo umano, le ossa non si toccano tra di loro e sono tutte arrotondate. Come è mai possibile costruire con queste ossa una struttura verticale che resiste alla forza di gravità che la tira verso il basso dalla nascita fino alla morte?

C’è un concetto che aiuta ad immaginare come una struttura può essere sostenuta nella verticalità: il modello tensegrity, che viene dall’architettura. Ne sono un esempio i ponti e tetti che vengono tenuti in piedi da pali e cavi, non da archi e travi. Così possiamo anche immaginare il corpo, in cui i muscoli ed i tendini fanno leva sulle ossa per portare la struttura verso l’alto. Guardandolo così  l’osso non è una struttura portante, ma un distanziatore che rende possibile ai tendini di lavorare mettendo in tensione la struttura e rendendola forte.

intension rolfingRolfing è l’unica disciplina che ha sviluppato metodi e tecniche che aiutano nel corso dei trattamenti ad allineare il corpo in modo che possa sfruttare e non combattere la gravità. Ida Rolf ha detto: ‘Quando il corpo riesce a lavorare in modo appropriato, la forza di gravità può fluire attraverso di esso. Quindi spontaneamente il corpo guarisce se stesso’. La forza di gravità deve diventare un amico, non un nemico, perché solo così possiamo vincere. E solo così un lavoro corporeo può avere risultati duraturi.

In studio vedo spesso persone con i muscoli della schiena molto grossi e tesi. A forza di lavorare troppo si sono inspessiti, ma è l’inizio di una battaglia destinata ad essere persa. Ed è spesso anche l’inizio di dolori e problemi seri. Ci possono essere tanti motivi per cui i miei clienti si trovano in questa situazione: insieme, lavorando sui tessuti molli, sulla percezione, sul coordinamento, proviamo a raggiungere, o meglio ritornare, nella situazione in cui la persona può stare diritta senza usare continuamente i suoi muscoli. Solo allora si ricomincia a lavorare non più contro la forza di gravità, ma con la gravità come elemento di aiuto e rinforzo: la conseguenza è che improvvisamente ci ritroviamo con più energia, con più forza e abbiamo più libertà di movimento.

Marcel Teeuw è Rolfer Certificato e scrive questo articolo a titolo personale.
I contenuti non sono intesi come consigli medici. Visitate la sua pagina FB

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Michele Corti
Nato a Genova il 7 giugno 1973, ho iniziato a scrivere di sport a 16 anni. Poi e' arrivata la tv, quindi il web e infine la radio. Ho fondato www.liguriasport.com e www.genoasamp.com nel 1998 e ideato nel 2000 il progetto www.stellenellosport.com per valorizzare lo sport in Liguria.